Rende Calcio

Rende, emorragia continua. La Juve Stabia passa al 95′ (0-1)

Un gol di Paponi in pieno recupero dà a Modesto un’altra delusione. Il Rende ormai è in caduta libera e in crisi di risultati.

Continua l’emorragia di punti del Rende. Nemmeno una gara giocata con l’iniziativa degli spunti, riesce a ottemperare al periodo sterile e improduttivo della truppa biancorossa. Per 90 minuti il Rende detta i tempi, cerca di premere e fendere con Zivkov e Vivacqua, ma lo scudo campano non cede e quando lo fa, sopperisce l’imprecisione dei padroni di casa, come Negro nella ripresa. L’errore di Blaze che affossa in area Elia, dà la possibilità a Paponi di rispondere alla vittoria interna del Trapani sul Monopoli, allungando a 56 punti in classifica, e salvare la valutazione sulla prestazione personale.

In casa biancorossa si mantiene una distanza momentanea di sicurezza sulla Virtus Francavilla, seppur esile di 4 punti. Le sconfitte pesano. I risultati sono sproporzionati a quanto offerto dagli uomini di Modesto. Tutto questo dimostra quanto gli episodi possano rivelarsi micidiali e come il calcio sia lo sport più paradossale del mondo. Una squadra gioca, l’altra vince. Cinismo puro e tremendo. Il calcio è anche questo.

Le scelte degli allenatori

Modesto, sostituito da Maurizio Perrelli perché squalificato, sceglie il tridente con Borello,, Rossini e Vivacqua. Cipolla sostituisce Awua al fianco di Franco e Zivkov viene preferito a Blaze. Nella Juve Stabia Fabio Caserta si presenta con il 4-2-3-1: Calò e Vicente si piazzano davanti la difesa, mentre Paponi è sostenuto da Canotto-Carlini-Torromino.

Si sta giocando?

Le due squadre si studiano, si osservano. Al 10’ è il Rende a cercare di rompere gli indugi. Borello, servito da Zivkov, accentrato, manda a lato di poco. Il canovaccio è il seguente: il Rende ha l’iniziativa del gioco, la Juve Stabia attende e valuta vari ed eventuali slabbrature del fronte biancorosso. A differenza di quanto visto fino a gennaio, la catena da cui scaturiscono le principale occasioni è quella presieduta da Sabato-Zivkov-Vivacqua. Dalla parte opposta vige l’ordinaria amministrazione. Borello non garantisce molta profondità, però con i piedi ci sa fare. Al 34’ il catanzarese, ma scuola Crotone, crossa per Vivacqua, ma la sua incornata termina di poco a lato. In precedenza, Cipolla (20 minuti fa) disegna un rasoterra che è facile preda di Branduani. Il Rende conclude il primo tempo con lo slalom e cross a seguire di Borello, che resta vano. Rossini viene anticipato in area. La Juve Stabia batte un colpettino  senza profitto al 41’. Partita nel complesso molto contratta e noiosa.

C’è vita in campo

Il secondo tempo parte con un altro piglio.  Il copione non viene stravolto, solo che i due attori decidono di vivacizzare l’atto. Nel Rende entra Negro al posto di Rossini. L’ex Matera fa capire la sua tempra e va vicino, al 10’, al goal con un colpo di testa su assist di Germinio. Caserta reietta la mediana inserendo Mastalli e Mezavilla per Calò e Vicente. Risultato: girata area di Torromino, il pallone, però, sfiora la traversa; colpo di testa di Mezavilla, ma Savelloni para centralmente senza problemi.

La quasi differenza di Negro

L’entrata in campo dell’attaccante salentino offre maggiori spunti e la retroguardia delle Vespe ha non pochi problemi nel contenimento. Però, sul più bello fa cilecca. Germinio libera la galoppata di Vivacqua che sfugge via a Marzorati. Il cosentino crossa per Negro, ma nel momento della conclusione incespica e la palla sfila sul fondo senza problemi per Branduani. L’errore è di quelli clamorosi, Negro ha avuto sui piedi la più nitida occasione da goal dell’intera partita. Dopo questo episodio, l’ariete biancorosso non demorde e continua ad urtare sulla porta stabiese, che però ha una corteccia molto dura e robusta.

Finale con beffa

Quello che non doveva avvenire si è avverato. Agli sgoccioli del recupero, Blaze commette una grossissima ingenuità affossando Elia in area di rigore. De Santis fischia il rigore che Paponi, con freddezza, realizza per la gioia dei supporter ospiti. (Giulio Cava)

Il tabellino:

RENDE (3-4-3): Savelloni 6; Germinio 6, Minelli 6, Sabato 6,5; Viteritti 6 (36’ st Giannotti sv), Franco 6, Cipolla 6 (27’ st Bonetto sv), Zivkov 6,5 (27’ st Blaze 5); Borello 6, Rossini 5,5 (1’ st Negro 6), Vivacqua 6,5 (36’ st Leveque sv). A disp.: Borsellini, Palermo, Maddaloni, Bei, Laaribi, Brignoli. All.: Perrelli 6
JUVE STABIA (4-2-3-1): Branduani 6; Vitiello 6, Marzorati 5,5, Troest 6, Allievi 6; Calò 6 (12’ st Mastalli 6), Vicente 6 (11’ st Mezavilla 6); Canotto 5 (11’ st Elia 6), Carlini 5,5 (42’ st Castellano sv), Torromino 5 (36’ st El Quazni sv); Paponi 6. All.: Venditti, Esposito, Schiavi, Melara, Viola, Dumancic, Germani. All.: Caserta 6
ARBITRO: De Santis di Lecce
MARCATORI: 50’ st Paponi (JT)
NOTE: Campo in sufficienti condizioni di gioco. Spettatori: 479 totali per un incasso di 3039 euro. Ultrà del Rende in protesta con la società per il caro prezzi, incitano la squadra fuori dallo stadio nella traversa di via Ciro Menotti. Ammoniti: Cipolla, Borello, Vivacqua (R), Marzorati, Mezavilla (JS). Angoli: 2-1 per la Juve Stabia. Recuperi: 0’ pt – 4’ st.

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Redazione Cosenza Channel

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