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Questione Marulla, Occhiuto: «Affidare gratis lo stadio è un illecito»

Questione Marulla, Occhiuto: «Affidare gratis lo stadio è un illecito»

Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, sulla questione Marulla: «Noi paghiamo e gli altri incassano? E’ qualcosa di assurdo».

Il sindaco Mario Occhiuto, sollecitato da un tifoso (Alessandro Augieri) sui social network, ha espresso il suo punto di vista sulla questione relativa allo stadio Marulla. «È molto semplice: lo stadio di calcio, così come tutti gli altri impianti sportivi della città di Cosenza può essere dato in affidamento a privati solo a fronte di un corrispettivo economico. Per gli altri impianti è necessaria addirittura una procedura di gara pubblica, in questo caso viene affidato alla società che gestisce la squadra di calcio locale. Non è tecnicamente e giuridicamente possibile affidare gratuitamente la gestione o l’uso dell’impianto perché sarebbe un illecito».

Le bordate di Occhiuto a Guarascio

Occhiuto poi affonda il colpo e lancia bordate al presidente Guarascio. «Non vedo neanche come si può pretendere – scrive – per quale motivo noi dovremmo dare in gestione un impianto pubblico, realizzato con fondi pubblici, ad un privato che poi incassa somme per il suo utilizzo attraverso la vendita dei biglietti, la pubblicità e i fondi erogati dalla Lega Calcio, svolgendo di fatto un’attività economica.

Si pretendono cose assurde: il Comune di Cosenza dovrebbe dare in gestione l’impianto gratuitamente e per di più realizzare di volta in volta le opere necessarie per gli adeguamenti e le manutenzioni ad una società privata che poi incassa tutte le somme della Lega, dei biglietti d’ingresso, della pubblicità e di tutto il resto. Cioè noi paghiamo tutto, e gli altri incassano tutto. Finora non abbiamo mai preso un euro, ma abbiamo subito solo rinvii anche per la sottoscrizione del contratto, e così abbiamo fatto gli atti alla società. Il rapporto deve funzionare così invece, come in tutte le città italiane: noi abbiamo un bene pubblico (lo stadio) e possiamo darlo in affidamento dietro un congruo corrispettivo economico, e chi lo prende in affidamento sottoscrive una convenzione ed effettua tutte le opere di adeguamento e manutenzione necessarie per la sua attività e solo dopo può incassare i proventi».

Da adesso si cambia registro

L’intervento social di Mario Occhiuto sulla questione Marulla farà discutere, anche perché p probabile che Guarascio replicherà di nuovo. «Finora abbiamo dato la massima disponibilità per amore della squadra e della città credendo nella buona fede e assumendoci come al solito tutte le responsabilità – aggiunge il sindaco – ma non abbiamo ricevuto né il pagamento del giusto canone né quello degli arretrati, né la sottoscrizione di un contratto. Per poter giocare in serie B abbiamo realizzato noi in tempo record le opere necessarie, in via straordinaria la prima volta al posto della società che come al solito non voleva anticipare e investire nulla. Non può essere una regola.

Trovatemi un solo Comune in Italia dove il sindaco e l’Amministrazione si prendono in carico addirittura il terreno di gioco! Noi siamo stati sempre vicini al Cosenza Calcio, ci siamo dati da fare generosamente e in ogni modo per farlo ripartire e per farlo risalire, però non vorrei che qualcuno pensasse di approfittare della nostra generosità e dell’amore per i colori della città. Non ce l’abbiamo con nessuno ma ci sono delle regole che devono essere rispettate, e che non dipendono neanche dal sindaco ma dai responsabili amministrativi dell’Ente. Un bene di proprietà del Comune deve produrre un reddito, non solo spese per le casse comunali. È venuto il momento che anche la proprietà capisca che è necessario effettuare i giusti investimenti, considerando questa attività anche come un bene pubblico e sociale e non alla stregua di qualsiasi altra solo per ottenere il massimo profitto senza neanche correre alcun rischio. Spero di essere stato chiaro».

Occhiuto e il nuovo impianto

Il sindaco risponde anche ai quesiti circa il nuovo impianto di gioco del Cosenza pubblicizzato nei mesi scorsi. «Il progetto è in fase di aggiudicazione da parte degli uffici – chiude Occhiuto – Le procedure per la realizzazione proseguono ma con qualche ritardo poiché è cambiato il management di Invimit (il fondo pubblico d’investimento). Anche in questo caso c’è però (mi dicono) allo stato un ritardo da parte della società calcistica che non ha ancora sottoscritto (nonostante ripetuti solleciti) la lettera d’intenti richiesta dalla SGR relativa alla disponibilità per l’affitto del nuovo stadio, così come hanno già fatto i soggetti che gestiranno le sale cinema e gli spazi commerciali. Speriamo possano rispondere al più presto».

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