mercoledì,Agosto 10 2022

Stasi insiste: «Zero tamponi significa zero contagi. Oggi vado in Regione»

La denuncia del deputato del M5S Francesco Sapia sta facendo il giro del web. Così come l’audio diffuso dal parlamentare. A condurre una battaglia simile, tuttavia, c’è il sindaco di Corigliano-Rossano. Flavio Stasi da giorni sta proponendo l’equazione “zero tamponi=zero contagi” ed oggi andrà a Catanzaro. Lo ha annunciato questa notte sul suo profilo Facebook.

Stasi insiste: «Zero tamponi significa zero contagi. Oggi vado in Regione»

La denuncia del deputato del M5S Francesco Sapia sta facendo il giro del web. Così come l’audio diffuso dal parlamentare. A condurre una battaglia simile, tuttavia, c’è il sindaco di Corigliano-Rossano. Flavio Stasi da giorni sta proponendo l’equazione “zero tamponi=zero contagi” ed oggi andrà a Catanzaro. Lo ha annunciato questa notte sul suo profilo Facebook.

«Situazione tamponi incommentabile»

«Anche oggi #ZeroTamponi. Stanno arrivando i risultati dei tamponi del 6 Maggio di cui dobbiamo aspettare conferma domani, oggi è 11 Maggio (ha scritto ieri notte, ndr). Servono commenti? No, la cosa si commenta da sola». Parole inequivocabili che fanno trasparire una grande amarezza di fondo. «Sapete che sono stato sempre trasparente con voi, e continuerò a farlo – dice. -. Ci sono possibilità che uno di questi nostri concittadini risulti positivo, seppure il risultato è ancora da confermare definitivamente. Abbiamo già valutato l’ipotesi insieme all’infaticabile Dipartimento Prevenzione appurando per fortuna che si tratterebbe di una persona già in quarantena domiciliare e che quindi non ci sono pericoli per la salute pubblica. Da questo punto di vista, in attesa della conferma, possiamo comunque stare assolutamente tranquilli».

Stasi va in Regione per la questione tamponi

«Ma voglio fare una ipotesi – continua il sindaco di Corigliano-Rossano -. Mettiamo il caso che non si fosse trattato di un concittadino già in quarantena, sarebbe stato accettabile avere risultati dei tamponi dopo 6 giorni? No, per nulla. Io sono profondamente convinto che in Calabria ci siano tutte le condizioni per anticipare le aperture e se il Governo lascerà discrezionalità alle regioni a partire dal 18 maggio, sono certo che saremo in grado di riprendere molte attività, ma non senza un monitoraggio costante del territorio. Si sta scherzando col fuoco. Domani (oggi, ndr) mi recherò in tutte le sedi della governance sanitaria regionale per rivendicare un cambio di rotta radicale in questo senso».

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