lunedì,Luglio 15 2024

Bancarotta fraudolenta, condannato l’ex presidente del Rende calcio

Cinque anni inflitti in primo grado a Franco Ippolito Chiappetta, avrebbe distratto beni e liquidità da un'impresa edile per riversarli in un'altra società

Bancarotta fraudolenta, condannato l’ex presidente del Rende calcio

L’imprenditore cosentino Franco Ippolito Chiappetta è stato condannato nei giorni scorsi a cinque anni di reclusione per il reato di bancarotta fraudolenta. La vicenda trae origine dal fallimento, risalente ad alcuni anni fa, di una ditta edile – la Incabit srl – di cui Chiappetta era titolare. Partendo proprio da quel crac, nel 2019 la guardia di finanza ha avviato una serie di indagini che, attraverso intercettazioni telefoniche, accertamenti bancari e ricostruzioni contabili, hanno portato a ipotizzare che l’ex presidente del Rende calcio, avesse distratto dalla società in fallimento beni e liquidità per circa cinque milioni di euro per riversarli in un’altra di nuova costituzione e sempre a lui riconducibile.

Con riferimento a questi fatti, Chiappetta è stato inizialmente arrestato e posto ai domiciliari, misura cautelare che poi gli è stata revocata nei mesi successivi. All’epoca, a suo carico fu eseguito anche il sequestro di due complessi aziendali. Nell’ambito dello stesso processo è stato condannato a due anni di reclusione anche Elio Murano, già legale rappresentante della società fallita. Per Chiappetta, la Procura guidata da Mario Spagnuolo aveva chiesto una pena più severa in ragione di una precedente condanna per reati analoghi che gravava su di lui. Si tratta di una sentenza di primo grado e i difensori degli imputati hanno già annunciato che ricorreranno in Appello.

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