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Stalking ad Acri, se l’imputato denuncia la persona offesa

Stalking ad Acri, se l’imputato denuncia la persona offesa

La storia giudiziaria tra due ragazzi originari della città silana continua nelle aule del tribunale di Cosenza. Stavolta è De Bartolo a denunciare Conforti, rinviato a giudizio ieri mattina.

Il primo da persona offesa a imputato, il secondo da sotto processo a parte civile. La storia giudiziaria tra Luca Conforti e Francesco De Bartolo continua anche se per notizie di reato sul tavolo della Procura di Cosenza differenti l’una dall’altra. L’ennesimo capitolo è stato scritto ieri, quando il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Cosenza Giusy Ferrucci ha rinviato a giudizio Conforti, difeso dagli avvocati Angelo Altomari e Raffaele Rigoli, accusato di stalking. Secondo l’impianto accusatorio, il ragazzo originario di Acri avrebbe minacciato e molestato la parte offesa, «infastidendolo e disturbandolo in vari modi». In ogni occasione – secondo chi ha condotto le indagini – lo avrebbe importunato, «assumendo sistematicamente nei suoi confronti atteggiamenti aggressivi», seguendo – secondo il pm Antonio Bruno Tridico – i suoi spostamenti e tentando «in un’occasione anche di investirlo». Condotte «reiterate nel tempo» che hanno configurato secondo l’ufficio di Procura coordinato da pochi giorni dal procuratore capo Mario Spagnuolo «un perdurante e grave stato di ansia e di paura, un fondato timore per la propria incolumità» costringendolo «ad alterare le proprie abitudini di vita». Il processo inizierà il prossimo 12 settembre davanti al giudice monocratico Giusi Ianni, mentre quello in cui è la persona offesa ad essere sottoposta a giudizio è in corso con il giudice Manuela Gallo. La parte civile è difesa dall’avvocato Pierfrancesco Molinari. (a. a.)

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