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MAGISTRATURA | La separazione delle carriere mette d’accordo avvocati e politici

MAGISTRATURA | La separazione delle carriere mette d’accordo avvocati e politici

«La magistratura non è un potere, ma è un ordine». Così il presidente della Camera Penale di Cosenza, l’avvocato Antonio “Ninì” Feraco ha aperto il convegno sulla separazione delle carriere per i magistrati svoltosi sabato scorso a Rende presso il “Museo del Presente”. 

L’incontro, organizzato dalla Camera Penale di Cosenza con il sostegno dei Radicali in tour per l’Italia con l’iniziativa “La Carovana per la legalità”, ha fatto registrare tanti interventi interessanti sul tema, a partire da quello del sindaco di Rende Marcello Manna, noto avvocato penalista.

Presenti alla manifestazione i deputati Enza Bruno Bossio (Pd), Jole Santelli (Forza Italia), nonché vice sindaco di Cosenza e coordinatrice regionale del partito di Berlusconi, Franz Caruso, anch’esso penalista e responsabile nazionale della Giustizia per il Partito Socialista Italiano, Rita Bernardini, coordinatrice presidenza nazionale del Partito radicale e in collegamento via Facebook Laura Ferrara, europarlamentare cosentina del Movimento Cinque Stelle ma avvocato di professione. Assenti l’avvocato Giancarlo Pittelli (Fratelli d’Italia) per motivi personali e il senatore di Alternativa Popolare Antonio Gentile, attuale sottosegretario allo Sviluppo Economico.

L’Unione delle Camere Penali italiani da alcuni mesi sta raccogliendo le firme per proporre una legge sulla separazione delle carriere. Nel foro di Cosenza è possibile aderire al progetto dei penalisti italiani, recandosi presso la sede della Camera Penale di Cosenza mentre a Castrovillari le firme vengono raccolte nella sede del Consiglio dell’ordine degli avvocati.

Sì dunque alla separazione delle carriere per i magistrati. Un “sì” convinto da parte dei partecipanti che ha raccolto il consenso del pubblico presente, composto da avvocati e da dirigenti politici come Gabriele Petrone, Nicola Adamo e Luigi Incarnato.

In attesa dell’inizio del dibattito, curioso scambio di saluti tra Enza Bruno Bossio e Marcello Manna che, a differenza di quanto raccontato da alcuni organi di informazione, non ci pensano minimamente ad unire i destini politici per il comune di Rende, come ha dichiarato il segretario Ernesto Magorno. «Non ti saluto altrimenti scrivono un altro articolo», ha detto sorridendo la deputata del Partito democratico, molto impegnata in commissione antimafia per il caso di Isola Capo Rizzuto.

La politica calabrese ha definito una battaglia civiltà la proposta di legge per la separazione delle carriere, mentre Laura Ferrara ha rammentato ai presenti che anche il Parlamento europeo ha dato indicazioni in tal senso, ma l’Italia continua ad ignorare queste direttive.

Oggi più che mai questo argomento può diventare uno dei temi più importanti da sottoporre al Parlamento. Constatiamo tuttavia il disinteresse dell’informazione nazionale.

Infine, nota politica a margine: il sindaco di Rende ha intenzione di creare una giunta tecnica e chiederà il sostegno in Consiglio comunale alle forze politiche. Nessun inciucio, almeno per ora. (a. a.)

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