sabato,Maggio 25 2024

La Camera Penale di Cosenza si schiera con Manna: «Sempre al suo fianco»

Duro documento degli avvocati del consiglio direttivo e del presidente onorario dopo la condanna decretata dal Gup di Salerno

La Camera Penale di Cosenza si schiera con Manna: «Sempre al suo fianco»

«“In nome del popolo italiano”». Inizia così un comunicato della Camera penale di Cosenza a sostegno dell’avvocato Marcello Manna, ormai ex sindaco di Rende. 

Le firme sono del Presidente onorario e dell’attuale Presidente della Camera penale di Cosenza, rispettivamente gli Avvocati Antonio Feraco e Roberto Le Pera, unitamente a quelle dei Consiglieri del direttivo, composto da Alessandra Adamo, Gabriele Posteraro, Sergio Sangiovanni, Valentina Spizzirri, Domenico Caputo, Angelo Nicotera, Pietro Sammarco, Francesco Santelli.

«Certo, le sentenze vanno rispettate – scrivono in una nota -. Ma la condanna dell’avvocato Marcello Manna, più volte presidente della Camera penale di Cosenza e componente di Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane, per noi è inaccettabile; tale resterà sino all’esperimento di tutti i gradi di giudizio». 

I firmatari del documento ritengono inaccettabile, «anzi sconcertante», il comunicato stampa reso dall’Ufficio di Procura di Salerno nella fase più sensibile del processo: «48 ore prima delle discussioni dei difensori e della sentenza». 

«Ci sfuggono le obiettive e rilevanti ragioni di interesse pubblico – dicono – atteso che ha riguardato l’esito di un procedimento incidentale attinente a misura interdittiva che nei fatti, a seguito di specifici elementi sopravvenuti, perdipiù conosciuti dalla stessa Procura, si palesava priva dei relativi presupposti».

«Dicevamo, le sentenze vanno rispettate – proseguono -. Lo facciamo, convinti, al contempo, che il rispetto delle sentenze debba passare attraverso il rispetto per e della verità.  E noi questa verità attendiamo, non fiduciosi ma certi che presto restituirà alla Toga dell’Avvocato Marcello Manna la dignità che l’ha sempre contraddistinta».      

«Fino ad allora, caro Marcello, non sarà la formula, purtroppo oramai sterilizzata, della presunzione di non colpevolezza a ritenerti tale ma – chiuono i colleghi – la tua storia, la tua vita, nelle aule di giustizia, nella Camera penale di Cosenza, in seno all’Unione delle Camere penali italiane. Caro Marcello, siamo con te, al tuo fianco, lo resteremo sempre».

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