mercoledì,Agosto 10 2022

Caso Bernaudo, diffidato il commissario dell’Asp di Cosenza

Il direttore degli accreditamenti della sanità privata, Giuliana Bernaudo, spedita ad Amantea dopo le intercettazioni pubblicate da Cosenza Channel. Ma sul tavolo di La Regina arriva una diffida.

Caso Bernaudo, diffidato il commissario dell’Asp di Cosenza

Un nostro servizio del 13 maggio 2021, ha scatenato un putiferio nell’Asp di Cosenza. Il commissario straordinario, Vincenzo La Regina, leggendo le nuove intercettazioni pubblicate dalla nostra testata, ha reagito in modo veemente, assumendo provvedimenti molto duri, e per certi versi inspiegabili, contro la dirigente Giuliana Bernaudo, all’epoca direttore dell’unità operativa complessa del Governo della Rete e degli erogatori. La Bernaudo, infatti, nei mesi scorsi era stata intercettata (ma non in qualità di indagata) dalla procura di Cosenza, mentre parlava con Aurora De Ciancio, già inquisita e vero obiettivo della Guardia di Finanza di Cosenza, dopo i provvedimenti del Riesame di Catanzaro, nell’ambito dell’inchiesta “Sistema Cosenza”. (ASP DI COSENZA TRA MASSONERIA E DIKTAT ROMANI)

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Il commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina

Le intercettazioni captate dalla Guardia di Finanza di Cosenza

Nel corso delle conversazioni captate dai finanzieri, Giuliana Bernaudo si lamentava del fatto che il commissario straordinario, Vincenzo La Regina, non fosse tempestivo nell’affrontare il caso delle case di cura private che sarebbero state pagate «senza avere titolo». Quella intercettazione, inoltre, svelava anche gli interessi dei potenti della sanità privata cosentina che la Bernaudo aveva espressamente criticato. 

Nello specifico, la dirigente dell’Asp di Cosenza ricordava alla De Ciancio che «lunedì scadono i termini per firmare i contratti con le Rsa, le case protette? E questo se ne sta fottendo» riferendosi al commissario straordinario, Vincenzo La Regina. Tutto ciò veniva registrato e ascoltato il 17 marzo 2021, giorno in cui la Bernaudo ne aveva per tutti, anche in rifermento agli atti aziendali. «Questi sono i Greco, perché ieri sono venuti, è venuto Aldo Rizzuto, è venuto Paone, è venuto quel Cataldo Leo… e gli ho vomitato tutto quello che avevo sullo stomaco, ho detto che qua non potete venire semplicemente per chiedere le fatture… comunque domani mattina gli faccio una… lettera alla Triade… o mi mandano personale… o chiedo di essere collocata ad altra unità operativa con lo stesso ruolo», spiegando inoltre che «fino ad adesso questi non hanno fatto certificati antimafia, hanno pagato senza avere titolo, hanno fatto tutti gli imbrogli possibili ed immaginabili… non è successo niente, chi li ha toccati, nessuno li ha toccati». 

Le richieste di aiuto di Giuliana Bernaudo

Qualcuno si chiederà se Giuliana Bernaudo oltre ad accusare La Regina e la sanità privata cosentina abbia messo nero su bianco queste cose, protocollando ogni richiesta di intervento «urgente» al commissario dell’Asp di Cosenza. Ebbene, Cosenza Channel è in grado di rispondere a questa domanda, facendo emergere che almeno in due occasioni l’ex direttore del Governo della Rete e degli Erogatori aveva sollecitato il commissario La Regina di intervenire al più presto per risolvere le questioni riguardanti la verifica del mantenimento del requisito organizziamo delle case di cura, nonché del rispetto della dotazione organica distinta per codice di accreditamento, alla redazione dei turni non per piano ma per setting assistenziale e all’invio dei piani riabilitativi individuali dei pazienti presi in carico.

La Regina, dunque, era (ed è) ben consapevole dello scontro che si è creato con alcune case di cura cosentine, perché la Bernaudo, a fine marzo, aveva sollecitato il commissario ad intraprendere azioni atte al ripristino della serenità persa della stessa dirigente del Governo della Rete e degli Erogatori. I rappresentanti legali delle case di cura, tra cui anche un noto gruppo imprenditoriale, avevano contestato l’operato della Bernaudo, chiedendone addirittura l’allontanamento.

Il caso Bernaudo sul tavolo di Speranza e Longo

Cosa è successo, dopo tutto ciò, alla dirigente Giuliana Bernaudo? Il commissario La Regina, nonostante un contratto della durata di cinque anni, ha deciso di spostarla in un ambulatorio di Amantea, senza dare una motivazione valida, nel periodo in cui lo stesso era decaduto, come previsto dal “Decreto Calabria bis”. Cosenza Channel, inoltre, è a conoscenza che sul tavolo del commissario La Regina è arrivata una diffida volta a ripristinare la funzione precedente della Bernaudo. Una situazione che sia il ministro della Salute, Roberto Speranza sia il commissario ad acta della Sanità calabrese, Guido Longo, conoscono perfettamente. Insomma, chi denuncia e chiede aiuto viene lasciato solo (soprattutto in Calabria).

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