martedì,Settembre 27 2022

Faida a Cosenza, in aula il tentato omicidio di Pino De Rose

Si è svolta nella tarda mattinata di oggi l’udienza del processo “Bianco e nero”, dove sono a giudizio diversi elementi della ‘ndrangheta cosentina. Tra i reati al vaglio del collegio giudicante, presieduto dal presidente Carmen Ciarcia, c’è il tentato omicidio di Pino De Rose, che doveva essere eliminato per aver partecipato al delitto di Francesco

Faida a Cosenza, in aula il tentato omicidio di Pino De Rose

Si è svolta nella tarda mattinata di oggi l’udienza del processo “Bianco e nero”, dove sono a giudizio diversi elementi della ‘ndrangheta cosentina. Tra i reati al vaglio del collegio giudicante, presieduto dal presidente Carmen Ciarcia, c’è il tentato omicidio di Pino De Rose, che doveva essere eliminato per aver partecipato al delitto di Francesco Bruni “bella bella” junior, ucciso quando era minorenne nei boschi della Sila.

Capo d’imputazione che vede la presenza del collaboratore di giustizia, Daniele Lamanna e di Fabrizio Poddighe, entrambi condannati in primo grado col rito abbreviato. Nel corso della seduta dibattimentale è stato sentito il commissario di polizia, Walter Gentile, che all’epoca dei fatti partecipò ai primi accertamenti, sviluppatisi principalmente con le successive dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. Il colpo di fucile, esploso da Poddighe (13 anni e 4 mesi in primo grado) non risultò mortale, visto che la vittima riuscì a sopravvivere nonostante la pallottola in gola, finendo in ospedale accompagnato da un passante.

A processo, dunque, ci sono Francesco Ripepi, Massimo Greco, Giovanni Abruzzese, Francesco Tundis, Carlo Lamanna, Francesco Patitucci, Mario Piromallo, Giuseppe Bartucci, Maurizio Rango, il carabiniere in servizio presso il Comando provinciale di Cosenza, Roberto Iorio, Antonio Fusinato, Leonardo Bevilacqua e Riccardo Garofalo.  Nel collegio difensivo figurano, tra gli altri, gli avvocati Giorgia Greco, Paolo Pisani, Antonio Quintieri, Giuseppe Lanzino, Matteo Cristiani, Luca Acciardi e Pasquale Marzocchi. Processo rinviato al prossimo 6 ottobre.

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