venerdì,Dicembre 9 2022

Cosenza, in Comune esplode il caso Guccione. Il Pd: «Sta col centrodestra»

Nota durissima del gruppo consiliare dei democrat dopo l'annunciata partecipazione dell'ex candidato alla Camera ad un incontro sulla città unica organizzato dalla Lega

Cosenza, in Comune esplode il caso Guccione. Il Pd: «Sta col centrodestra»

Scoppia il caso Carlo Guccione al Comune di Cosenza. La miccia è l’incontro organizzato dal gruppo consiliare regionale della Lega sulla città unica. Con tanto di simbolo del Carroccio nella locandina, è previsto anche un intervento del dirigente del Partito Democratico insieme a quello del senatore Mario Occhiuto, della parlamentare Simona Loizzo e dell’ex sindaco di Rende Sandro Principe. Per i democrat di Palazzo dei Bruzi è qualcosa di intollerabile.

Così, a margine di lunghe discussioni interne, il gruppo consiliare comunale ha prodotto un documento molto forte nei toni. Ha chiesto l’intervento immediato di Vittorio Pecoraro che si è detto amareggiato di quanto appreso tramite la locandina dell’evento. A riguardo resta in costante contatto col sindaco Caruso, con la vicesindaca Funaro e con il presidente del consiglio Mazzuca. Dalla segreteria provinciale trapela estremo fastidio, perché il diktat – spiegano – è chiaro: totale opposizione alla destra e nessun occhiolino.

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Il gruppo consiliare del Pd: «Guccione posizionato nel centrodestra»

«La rappresentanza del Partito Democratico al Comune di Cosenza prende atto del posizionamento politico di Carlo Guccione che, di fatto, si manifesta in intesa con il centrodestra e chiede l’intervento immediato di censura da parte della Federazione provinciale e regionale del partito in assenza di un’immediata presa di distanza da parte dello stesso Guccione». Così i consiglieri Giuseppe Mazzuca, Francesco Alimena, Assunta Mascaro, Concetta De Paola, Francesco Tinto, Massimiliano D’Antonio, Francesco Graziadio, Aldo Trecroci e Francesco Turco che hanno sottoscritto il documento.

«Esprimiamo incredulità e sbalordimento nel leggere il nome del compagno Carlo Guccione nel manifesto del convegno sulla città unica organizzato dalla Lega – aggiungono -». Entrando nel merito della tematica proposta, la rappresentanza del Partito Democratico al Comune di Cosenza sottolinea: «Non abbiamo mai disdegnato l’obiettivo della città unica, di cui si parla ormai da 40 anni. Anche oggi i soliti nomi noti, ormai ex amministratori, ritornano sull’argomento in maniera strumentale. Non ci si misura sull’attualità dell’evoluzione istituzionale e costituzionale in atto, sulle difficoltà che oggi vivono i Comuni in Italia e neanche sui temi, importantissimi, dell’autonomia differenziata. Tutte questioni aperte su cui, invece, una buona amministrazione pubblica deve necessariamente misurarsi al fine di garantire servizi efficienti, innovativi e a costi contenuti. Ci sembrano, pertanto, pleonastiche e inopportune iniziative come quella organizzata dalla Lega».

L’eredità chiamata dissesto

I consiglieri comunali di Cosenza del Partito Democratico aggiungono: «Gli attori di queste manifestazioni, alcuni per lotta partitica interna e altri per contrapporsi alla buona Amministrazione Comunale di Cosenza, hanno, infatti, come unico obiettivo quello di distrarre l’opinione pubblica dal dissesto di cui è vittima la città dei Bruzi e dai mali che da esso sono derivati ed ancora derivano. A questo gioco non solo non ci stiamo, ma  lo denunciamo con forza, esprimendo ferma condanna. Anche perché coloro i quali oggi vorrebbero costruire la città unica, nulla hanno fatto in merito nel mentre ricoprivano il ruolo di amministratore a Cosenza, Rende ed anche alla Regione Calabria. La loro azione è ricordata solo per i danni che hanno creato alla città e all’area urbana».

«A differenza di costoro – spiegano ancora – bene sta già facendo l’Amministrazione di Cosenza che, insieme alle Amministrazione Comunali di Rende e Castrolibero, ha promosso iniziative importanti e fuori da logiche ideologiche e schemi di lotta politica, per dar vita a servizi unificati e integrati un’iniziativa ed integrati, migliorandone la qualità ed abbassandone i costi, da ampliare gradualmente ad un’area più vasta. La normativa vigente consente il perseguimento dell’obiettivo della città unica attraverso un percorso  amministrativo graduale, senza scorciatoie che vanificherebbero gli stessi potenziali vantaggi della città unica. Oltretutto, chi organizza iniziative, con attori e protagonisti  dei disastri economici e finanziari dei Comuni dell’area urbana cosentina, senza coinvolgere i cittadini ed i consigli comunali che li rappresentano, calpesta la volontà popolare e la democrazia, consumando i soli atti trasversali di cui abbiamo, francamente, piene le tasche».

«Respingiamo con forza le strumentalizzazioni»

«L’elenco delle cose da fare è lungo e vorremmo impiegare il nostro tempo per realizzare fatti e non a rincorrere le solite guerriglie intrise di faziosità e provincialismo, che di fatto  sollecitano  e non tendono a superare  beceri campanilismi. È noto a tutti, del resto, il rischio, che per come si è arrivati alla città unica di Corigliano Rossano, oggi possano riemergere  spinte  al ritorno al passato. La tentazione di  tornare alle due vecchie città  è forte. Ne si può rimuovere l’orientamento dell’attuale Consiglio regionale che ha approvato una legge che invece di unire addirittura scinde una città come nel caso di Campora San Giovanni ed Amantea. Rispetto a ciò inevitabilmente, ahinoi, ci troviamo davanti a dilettanti allo sbaraglio che tornano a riunirsi perché parlare e più facile che fare. Per cui – chiude la nota del Partito Democratico – respingiamo con forza ogni forma di strumentalizzazione, ribadendo il nostro impegno a costruire una grande e vasta area urbana, attraverso la realizzazione di servizi unificati e senza scalfire le identità delle diverse comunità, seguendo un percorso graduale e non verticistico a beneficio della collettività».

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