venerdì,Dicembre 9 2022

Guccione: «Nessuno può dirmi dove non andare. Il mio sì alla città unica è storia»

Il dirigente democrat risponde alla nota del gruppo PD di Palazzo dei Bruzi: «Avevo detto agli organizzatori che non sarei stato presente, ora farò di tutto per esserci»

Guccione: «Nessuno può dirmi dove non andare. Il mio sì alla città unica è storia»

«Da tempo avevo evidenziato agli organizzatori dell’incontro che non avrei preso parte al dibattito. Adesso però farò di tutto per essere presente, perché ritengo che la mia libertà di partecipazione non possa essere dettata da atti che ricordano dittature del passato». Parole di Carlo Guccione, che replica alla nota del gruppo consiliare del Pd di Palazzo dei Bruzi.

Un comunicato duro nei toni e nelle accuse («è in intesa con il centrodestra, si chiede l’intervento immediato di censura da parte della Federazione provinciale e regionale») alle quali l’ex candidato alla Camera non intende rispondere. «Per me parla la storia politica che ho alle spalle – dice -. Con i problemi che ha Cosenza, le preoccupazioni di alcuni eletti riguardano un dibattito politico sulla città unica: tutto ciò mi fa strano. Il sale della democrazia è proprio il confronto con chi la pensa diversamente ed è collocato politicamente sul fronte opposto».

Il casus belli è una locandina diffusa dalla Lega che pubblicizza un incontro al quale parteciperanno il senatore Mario Occhiuto, ex sindaco di Cosenza, l’ex primo cittadino di Rende Sandro Principe e la deputata Simona Loizzo. Per i democrat il fastidio si è tramutato in una presa di posizione diffusa a mezzo stampa. «Nell’attività politica che ho condotto – aggiunge Guccione – mi sono sempre battuto per far emergere le mie idee in contesti molto più difficili e impegnativi di un semplice dibattito tra esponenti di diverso partito. La città unica, inoltre, è stata alla base del mio programma elettorale durante la candidatura a sindaco nel 2016».

Il dirigente del Pd non si tiene nulla ed aggiunge che «lo è anche nel programma del sindaco Franz Caruso». «Se qualcuno ha cambiato idea, lo dicesse apertamente – sottolinea -. Io ritengo urgente che si avviino le procedure per realizzare il progetto politico e amministrativo di un comune unico, che è ormai vissuto nella quotidianità dalla stragrande maggioranza dei cittadini che vivono a Cosenza e a Rende».

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