martedì,Marzo 5 2024

Cibo e ristorazione, in Calabria gli aumenti dei prezzi galoppano

L'inflazione ha fatto sì che nel 2022 i residenti abbiano speso ben sessanta milioni di euro in più per portare pane e pasta sulle loro tavole

Cibo e ristorazione, in Calabria gli aumenti dei prezzi galoppano

I rialzi dell’inflazione pesano sul carrello dei calabresi che nel 2022 hanno speso 60 milioni in più per mettere in tavola pane e pasta, alimenti costanti nei pasti. Anche la verdura è costata 30 milioni in più, mentre per la carne si è avuto un esborso aggiuntivo di 45 milioni rispetto allo scorso anno. La provincia di Cosenza ha registrato un alto incremento del costo del cibo e la Calabria è fra le prime regioni per l’aumento del prezzo dei prodotti agroalimentari e della ristorazione.

È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti che ha stilato la classifica degli aumenti sulla base dati Istat relativi all’inflazione a dicembre, che a livello generale fanno segnare nel 2022 l’aumento più ampio dal 1985, trainati dal rincaro dei beni energetici legato alla guerra in Ucraina che fanno penare l’intera filiera, dai campi alle tavole.

Complessivamente le famiglie italiane hanno speso nel 2022 ben 13 miliardi in più – quelle calabresi oltre 200 milioni – per prodotti alimentari e bevande analcoliche a causa di un aumento medio dell’inflazione del 9,1%, con la classifica degli aumenti che è guidata da pane, pasta e cereali davanti a verdure e carni. Al quarto posto ci sono latte formaggi e uova con 18 milioni di esborso aggiuntivo – continua Coldiretti -, che precedono il pesce, e la frutta (+12 milioni). Seguono olio, burro e grassi e le bevande analcoliche (dal caffè alle acque minerali fino ai succhi). Chiudono la classifica degli aumenti a zucchero, confetture, miele, cioccolato e dolci e sale, condimenti e alimenti per bambini.  

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