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Omicidio Gioffrè, Tiziana Mirabelli interrogata per circa un’ora dal gip: tutte le novità

La donna, rea confessa del delitto, ha fornito ulteriori elementi al vaglio del giudice Alfredo Cosenza e della procura. L’indagata, durante la colluttazione, ha riportato alcune ferite profonde alla mano destra

Omicidio Gioffrè, Tiziana Mirabelli interrogata per circa un’ora dal gip: tutte le novità

È durato circa un’ora l’interrogatorio di garanzia di Tiziana Mirabelli, 47enne di Cosenza, rea confessa dell’omicidio di Rocco Gioffrè, 75 anni, ucciso il 14 febbraio scorso con un’arma da taglio al culmine di una lite avvenuta per motivi ancora tutti da accertare da parte degli investigatori e della procura di Cosenza. Corpo nascosto poi in una stanza del suo appartamento fino al 20 febbraio mattina, quando, accompagnata dal legale Santo Orrico, ha deciso di confessare il delitto ai carabinieri di Cosenza.

La donna, rappresentata dall’avvocato Cristian Cristiano, è stata sentita dal giudice per le indagini preliminari Alfredo Cosenza. Quest’ultimo dovrà decidere se applicare la misura della custodia in carcere, così come richiesta dal pm Maria Luigia d’Andrea e dal procuratore capo Mario Spagnuolo, o attenuare la stessa, visto che attualmente Tiziana Mirabelli si trova associata presso la sezione femminile del carcere di Castrovillari.

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Nel corso dell’attività odierna sono comunque emerse ulteriori novità. La prima riguarda le ferite plurime alle dita delle due mani riportate dalla donna, alcune delle quali molto profonde. Da quanto si apprende, la mano destra presenterebbe lesioni a livello tendineo. Tutto ciò è stato chiesto che venga acquisito dalla procura di Cosenza al fine di avere una valutazione da parte dei consulenti medico-legali che nella giornata di domani eseguiranno l’autopsia sul corpo di Rocco Gioffrè.

I messaggi su Messenger e Whatsapp

Inoltre, negli atti a disposizione dell’autorità giudiziaria, considerata la scrupolosa indagine che stanno svolgendo i carabinieri della Compagnia di Cosenza, non risulta alcun numero preciso di coltellate. Non risulta neanche che vi siano state delle escussioni circa il presunto rapporto affettivo tra l’indagata e la vittima. Tiziana Mirabelli, infatti, rispondendo a tutte le domande del gip Cosenza, ha fornito nuovi elementi sulla conoscenza tra i due che si sarebbe “consolidata” da settembre 2022 in poi. Tra questi i messaggi che sarebbero stati inviati su Messenger e Whatsapp dalla vittima alla donna, socialmente impegnata nelle battaglie in difesa dei lavoratori delle cooperative sociali.

La donna, tra le altre cose, ha negato di aver avuto una relazione sentimentale, confermando quindi la prima versione data agli investigatori nella caserma “Grippo” di Cosenza, ovvero quella di aver rifiutato le presunte proposte di tipo sessuale, venendo aggredita poco dopo da Gioffrè.

Alla ricerca della card memory Sd

Tiziana Mirabelli, altresì, ha dichiarato che la vittima avrebbe assunto un atteggiamento morboso nei suoi riguardi arrivando al punto di controllarla attraverso una installazione di microspie che una volta scoperte dalla donna sarebbero state conservate in una scatola indicata dalla donna ai carabinieri di Cosenza. In tal senso, i carabinieri sarebbero alla ricerca di una card memory Sd la quale conterrebbe alcune immagini utili ai fini dell’indagine.

Infine, allo stato attuale, la procura di Cosenza non ha contestato alcuna aggravante. Il capo d’imputazione provvisorio, in attesa dell’esame autoptico e di ulteriori sviluppi investigativi, è quello previsto dall’art. 575 del codice penale. Tiziana Mirabelli, al termine dell’interrogatorio, è stata ricondotta in carcere a Castrovillari. La decisione del Gip Alfredo Cosenza è attesa nelle prossime ore.

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