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Caso Bergamini, Padovano a “Quarto Grado”: «Aria di festa a casa di Isabella? E’ una balla»

Caso Bergamini, Padovano a “Quarto Grado”: «Aria di festa a casa di Isabella? E’ una balla»

L’ex bomber del Cosenza, nonché della Juventus e della nazionale Italiana, Michele Padovano nei giorni scorsi è stato ospite della trasmissione televisiva “Quarto Grado”, l’approfondimento dei casi giudiziari in onda su Rete 4. L’ex compagno di stanza di Denis Bergamini è stato intervistato dal giornalista Gianluigi Nuzzi, al quale ha raccontato un particolare che finora era stato narrato in un altro modo. 

Padovano, come tutti i giocatori del Cosenza e tutti i familiari di Denis, ha dichiarato di essere convinto che Bergamini non potesse suicidarsi perché la mattina del 18 novembre 1989 «rideva e scherzava come sempre». Poi ha ribadito il momento della telefonata anche se in un’altra deposizione non ricordava se fosse avvenuta nella stanza o nella hall dell’albergo e infine ha chiarito che quando accompagnò Isabella Internò a casa sua dopo i funerali non vi era alcuna aria di festa.

I presunti festeggiamenti a casa Internò erano contenuti nel libro di Carlo Petrini, “Il calciatore suicidato” ed erano stati ripresi mesi fa dal procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciolla. Entrambi hanno attribuito a Padovano quelle dichiarazioni, ma questa circostanza pare sia contenuta in una vecchia informativa della Questura di Cosenza.

Tuttavia, nei precedenti verbali resi davanti ai precedenti magistrati di Castrovillari, il procuratore Franco Giacomantonio e il pubblico ministero Maria Grazia Anastasia, l’ex attaccante dei Lupi non ha mai detto queste cose. «E’ una balla», ha risposto alla domanda del conduttore.

Altro particolare venuto fuori da Padovano, ma già agli atti dell’inchiesta grazie ad alcune testimonianze raccolte dalle amiche di Isabella Internò, è che i due non stavano più insieme ormai da otto mesi e Denis, ha dichiarato Padovano, «aveva superato la cosa, anche se sapevo che le piaceva come ragazza».

Le ultime indiscrezioni uscite sul caso, ovvero della superperizia che parla di soffocamento, non sono nient’altro che un tema già affrontato dai consulenti Testi e Bolino nelle perizie fatte negli anni passati. Nulla di nuovo, ma solo un’ipotesi che oggi viene battuta con gran forza dai medici-legali della procura di Castrovillari e del gip di Castrovillari. Rilievi presenti anche in una parte della prima perizia medico-legale del professor Avato che erano stati ritenuti concorrenti dell’evento successivo, ovvero delle gravi lesioni addominali, e non causa del decesso. E’ da precisare, inoltre, che la superperizia non è stata ancora depositata ma nelle ultime settimane c’è stato un tavolo di confronto con tutti i consulenti del processo, dove è uscita l’ipotesi del soffocamento avanzata dai periti dell’accusa.

Intanto, l’inchiesta della procura di Castrovillari procede a passo spedito. I carabinieri e gli inquirenti avrebbero sentito ex calciatori del Cosenza e altri ne saranno ascoltati nelle prossime ore.

Quali sono le piste investigative? Allo stato attuale pare siano due: quella del totoscommesse e della droga anche se sullo sfondo rimane quella sentimentale visto che ad oggi gli unici due indagati sono Isabella Internò e il camionista Raffaele Pisano. Si attendono sviluppi nelle prossime settimane. (Antonio Alizzi)

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