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AVVOCATI COSENZA | Il consigliere regionale Giudiceandrea tentò di salvare Morcavallo

AVVOCATI COSENZA | Il consigliere regionale Giudiceandrea tentò di salvare Morcavallo

L’ex presidente dell’Ordine degli avvocati di Cosenza, Oreste Morcavallo, dopo le dimissioni dei sette consiglieri, aveva proposto la surroga a coloro i quali non erano stati eletti. Molti avevano immediatamente rifiutato, perché in netto contrasto con la politica forense del noto amministrativista che in quel momento, e lo è tutt’ora, era indagato per elusione fiscale in concorso con sua moglie. 

Scorrendo la lista, gli unici due che avevano accettato la surroga, e quindi sarebbero entrati di diritto a far parte del consiglio dell’Ordine, erano stati l’avvocato Aurelia Zicaro, vice presidente nazionale dell’Aiga, e il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea. Il problema, tuttavia, sta proprio qui.

Girava voce infatti che il politico vicino al governatore Oliverio, una volta eletto in Consiglio regionale, avesse deciso di sospendersi dall’Ordine degli avvocati di Cosenza. Non avrebbe dovuto pagare alcuna tassa e ovviamente non avrebbe potuto far parte di alcun organo forense.

Ebbene Cosenza Channel, nei giorni in cui Morcavallo tentava in tutti i modi di far proseguire il suo mandato da presidente dell’Ordine degli avvocati di Cosenza, scriveva che uno degli avvocati che aveva accettato la “proposta” dell’amministrativista era proprio l’avvocato presilano. Quest’ultimo, al quotidiano “Cronache delle Calabrie”, dichiarò: «Morcavallo mi ha chiesto di entrare in Consiglio ma non ho accettato, perché la funzione che ricopro non mi consentiva di farlo e anche perché un mese dopo la mia elezione ho chiesto la sospensione dall’ordine degli avvocati, per evitare la duplicazione dei redditi. Ciò mi impedirebbe in ogni caso di entrare in Consiglio». Quindi, le indiscrezioni che lo volevano sospeso dall’Ordine erano state confermate dal diretto interessato, meno però l’argomento più importante che in realtà è in contraddizione con quello che Cosenza Channel ha scoperto.

Risulta agli atti dell’Ordine degli avvocati di Cosenza che in due verbali redatti dall’allora Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Cosenza vi fosse scritto il nome del consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea. Il 22 novembre del 2016 si sarebbe preso atto dell’avvenuta surroga, ma l’avvocato – che diceva di essersi sospeso – non sarebbe stato presente alla riunione. Il 28 novembre del 2016, invece, Giudiceandrea risulterebbe presente e oltre ad approvare il verbale precedente si sarebbe proceduto al giuramento dei nuovi ingressi. 

Le carte “parlano”, così come ha avuto modo di visionare il componente del direttivo del Sindacato Avvocati Calabria, Eugenio Naccarato, e le domande da porgere al consigliere regionale sono essenzialmente due: quando ha detto di non aver accettato la surroga, ha mentito per ragioni di opportunità politica (forense)? Se conferma di non aver accettato la surroga, chi ha scritto il suo nome in quei verbali in modo del tutto autonomo (e anche illegale)?

Visto il ruolo che ricopre nel panorama politico-istituzionale calabrese è necessario che il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea (leggi qui la replica), alla luce delle sue dichiarazioni e di ciò che abbiamo riportato, chiarisca definitivamente questa vicenda. (Antonio Alizzi)

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