Un’imprenditrice di Rende, A.G., è stata prosciolta dal Tribunale di Cosenza nell’ambito di un procedimento relativo al presunto omesso versamento di ritenute per un importo di diverse centinaia di migliaia di euro.

Il provvedimento è stato pronunciato al termine dell’udienza predibattimentale del 15 ottobre 2026. La donna, ex titolare di un’azienda operante a livello regionale, è stata difesa dall’avvocato Andrea Onofrio del Foro di Cosenza.

La Procura aveva chiesto di celebrare il processo

Nel corso dell’udienza il pubblico ministero ha chiesto che il procedimento proseguisse fino al dibattimento, per verificare la sussistenza del reato contestato all’imprenditrice.

La difesa ha invece sostenuto che non ricorressero le condizioni necessarie per procedere penalmente. L’avvocato Onofrio ha depositato documentazione e richiamato le modifiche legislative intervenute in materia tributaria.

Secondo la ricostruzione fornita dal difensore, la contestazione originaria non avrebbe tenuto conto della nuova disciplina applicabile ai casi nei quali il contribuente o l’impresa abbiano rispettato determinati presupposti previsti dalla legge.

La tesi sulle modifiche alla normativa fiscale

La difesa ha sostenuto che l’azienda avesse adempiuto alle condizioni richieste dalla normativa sopravvenuta, con la conseguente impossibilità di proseguire l’azione in sede penale.

La questione è stata quindi affrontata prima dell’apertura del dibattimento. Il giudice dell’udienza predibattimentale, Palmina Formoso, ha accolto la richiesta presentata dall’avvocato Onofrio e ha disposto il proscioglimento dell’imputata.