Da domani, 21 ottobre, nella sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro un servizio dedicato soprattutto ai lavoratori stranieri. Presenza congiunta di ispettori e mediatori culturali per favorire ascolto, tutela ed emersione delle situazioni di abuso
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Uno spazio sicuro, riservato e accessibile, pensato per ascoltare, orientare e accompagnare chi vive condizioni di sfruttamento sul lavoro.
Nasce domani, 21 ottobre 2026 alle ore 12, nella sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Cosenza, il nuovo Sportello multilingue per la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo. Il servizio è rivolto in particolare alle lavoratrici e ai lavoratori stranieri e punta a offrire informazioni chiare, supporto qualificato e orientamento verso percorsi di tutela, emersione e legalità.
L’obiettivo è creare un punto di riferimento stabile sul territorio, capace di intercettare situazioni spesso sommerse e fornire risposte concrete in un contesto protetto.
Attivo due volte al mese
Lo Sportello sarà operativo il secondo e il quarto mercoledì di ogni mese.
Per garantire maggiore flessibilità, sarà inoltre possibile concordare appuntamenti anche in giornate diverse, in base alle esigenze delle persone che si rivolgeranno al servizio.
Ispettori e mediatori insieme
L’iniziativa rientra nel progetto ALT Caporalato T.R.E. – Tutela, Resilienza ed Emersione, promosso dall’Ispettorato nazionale del lavoro in collaborazione con l’Organizzazione internazionale per le migrazioni.
Il modello prevede la presenza congiunta di ispettori del lavoro e mediatori OIM, con l’obiettivo di integrare competenze ispettive e mediazione culturale.
Una sinergia pensata per rendere più efficace l’ascolto, la presa in carico e l’assistenza alle persone che si trovano in condizioni di vulnerabilità o sfruttamento.
Un presidio contro caporalato e tratta
Lo Sportello si inserisce in una rete territoriale più ampia di prevenzione e contrasto ai fenomeni del caporalato, dello sfruttamento lavorativo e della tratta di esseri umani.
L’intento è semplificare l’accesso ai servizi e favorire l’emersione delle situazioni più critiche, accompagnando i lavoratori verso percorsi di tutela della persona e riconoscimento dei propri diritti.
Il progetto è finanziato nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027 e punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni nazionali e organismi internazionali sul fronte della legalità e della dignità del lavoro.

