Dalla sanità alla famiglia, dalle tasse agli incentivi per i giovani, passando per casa, lavoro e pensioni. Il cantiere della Manovra 2027 entra nella fase decisiva con un pacchetto di interventi che vale circa 23,5 miliardi di euro.

Molte delle misure discusse in queste ore sono ancora in fase di definizione. Alcune potrebbero essere ridimensionate o rinviate prima dell’approvazione definitiva della legge di Bilancio.

Card sanitaria per anziani e fragili

Una delle novità più recenti riguarda la possibilità di introdurre una card destinata alle spese sanitarie, soprattutto per anziani e persone economicamente fragili.

L’idea è quella di anticipare almeno in parte il beneficio delle detrazioni fiscali, che oggi viene recuperato soltanto l’anno successivo con la dichiarazione dei redditi.

La carta potrebbe essere utilizzata per prestazioni non coperte dal Servizio sanitario nazionale, come cure odontoiatriche, visite e interventi oculistici e medicinali particolarmente costosi. Importo, limiti di reddito ed età dei beneficiari devono però ancora essere definiti.

Famiglie e figli

Nel capitolo dedicato a famiglie e politiche sociali dovrebbero confluire diversi interventi per sostenere i nuclei con figli a carico.

Tra le ipotesi discusse figurano nuovi meccanismi di agevolazione fiscale legati alla composizione del nucleo familiare, con un peso maggiore attribuito al numero dei figli, oltre al mantenimento o al rafforzamento di alcuni strumenti destinati a contrastare il calo delle nascite.

Anche la futura card sanitaria potrebbe essere estesa, oltre agli anziani, alle famiglie con figli a carico per alcune prestazioni sanitarie non garantite dal sistema pubblico.

Sport e figli: detrazioni e sostegni

Nel confronto sulla manovra resta anche il tema delle spese sostenute dalle famiglie per le attività dei figli, comprese quelle sportive.

L’orientamento è quello di continuare a utilizzare il sistema delle detrazioni familiari, che negli ultimi anni è stato progressivamente collegato al reddito e alla composizione del nucleo.

Su eventuali nuovi bonus specifici per lo sport, però, non risultano ancora definiti importi, soglie Isee o modalità operative.

Giovani, ipotesi meno tasse sugli aumenti di stipendio

Un capitolo importante riguarda i lavoratori più giovani.

Tra le proposte allo studio c’è una tassazione agevolata al 5% sugli incrementi salariali per i giovani lavoratori, con l’obiettivo di aumentare il reddito netto.

È stata inoltre avanzata l’ipotesi di una no tax area per gli under 30, con una soglia di reddito indicata nelle proposte fino a 35mila euro.

Assunzioni under 35

Sul tavolo c’è anche la possibilità di prorogare o rimodulare gli esoneri contributivi per le aziende che assumono giovani, soprattutto con contratti stabili.

L’obiettivo sarebbe favorire l’ingresso degli under 35 nel mercato del lavoro e ridurre il costo contributivo delle nuove assunzioni.

Rinnovi contrattuali, tassazione al 5%

Dovrebbe trovare spazio nella manovra anche il rinnovo della tassazione agevolata al 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali per i lavoratori con redditi entro determinate soglie.Tra le ipotesi circolate, il limite di reddito indicato è di circa 33mila euro.

Irpef, il taglio per il ceto medio resta in bilico

È uno dei capitoli più discussi. L’ipotesi iniziale prevedeva un ulteriore alleggerimento dell’Irpef per il ceto medio, intervenendo sulla fascia di reddito compresa tra 50mila e 60mila euro.

Nelle ultime ore, però, la misura ha perso terreno per il problema delle coperture. Il costo stimato sarebbe di circa 2,6-2,7 miliardi di euro.

Il dossier non è definitivamente chiuso, ma il taglio potrebbe essere sacrificato per finanziare interventi più mirati su famiglie, giovani, sanità e fragilità.

Tredicesima detassata, ipotesi in difficoltà

Tra le richieste avanzate nel confronto sulla manovra c’è anche la detassazione totale o parziale della tredicesima, soprattutto per i redditi più bassi e per i pensionati.

Al momento, tuttavia, la proposta sembra avere meno possibilità di entrare nel pacchetto definitivo, proprio per la scarsità delle risorse disponibili.

Flat tax per autonomi fino a 100mila euro

Più concreta appare invece la possibilità di ampliare la flat tax per lavoratori autonomi e partite Iva.

La soglia del regime forfettario potrebbe salire dagli attuali 85mila euro a 100mila euro di ricavi, mantenendo l’imposta sostitutiva al 15%.

Anche questa misura dovrà comunque essere definita nei dettagli e compatibilmente con le coperture disponibili.

Casa: bonus e possibile cedolare secca

Sul fronte casa, tra le ipotesi c’è la conferma delle agevolazioni per gli interventi edilizi sulla prima abitazione, con la possibilità di mantenere una detrazione al 50% e, per alcuni interventi di efficientamento energetico, di valutare percentuali più elevate.

Si discute anche di una possibile cedolare secca agevolata per gli affitti di lunga durata, con l’obiettivo di aumentare l’offerta di abitazioni sul mercato residenziale.

Pensioni, spunta Quota 64

Tra le proposte previdenziali resta sul tavolo l’ipotesi di consentire l’uscita dal lavoro a 64 anni, applicando però integralmente il metodo contributivo.

La misura è ancora in fase di valutazione e dovrà fare i conti con l’aumento strutturale della spesa pensionistica.

Bollo auto, possibili nuove esenzioni

Nel pacchetto fiscale è stata inoltre avanzata la proposta di ampliare le esenzioni dal bollo auto, ma il provvedimento deve confrontarsi anche con le competenze regionali.

Non esiste quindi, al momento, una cancellazione generalizzata del bollo per tutti gli automobilisti.

Energia e bollette

Un altro capitolo riguarda il sostegno contro il caro energia.

Il Governo valuta nuovi meccanismi di contenimento delle bollette destinati a famiglie e imprese, nel caso in cui i prezzi dell’energia dovessero restare elevati.

Cosa è già deciso e cosa no

Il punto fondamentale è che la Manovra 2027 non è ancora definita. Card sanitaria, modifiche Irpef, nuovi bonus per giovani e famiglie, flat tax, interventi sulla casa e pensioni fanno parte del confronto politico e tecnico in corso.

Requisiti Isee, importi, modalità di richiesta e date di entrata in vigore potranno essere considerati definitivi soltanto quando sarà disponibile il testo della legge di Bilancio e, per alcune misure, dopo i successivi decreti attuativi.