La Guardia di finanza di Torino ha individuato nove lavoratori in nero in una pizzeria con servizio d’asporto con sedi a Ciriè e a San Maurizio Canavese. Al datore di lavoro sono state contestate sanzioni per complessivi 82.100 euro ed è stata proposta la sospensione dell’attività fino alla piena regolarizzazione dei dipendenti.

Il controllo

L’ispezione è stata svolta dai finanzieri della Compagnia di Lanzo Torinese nell’ambito delle ordinarie attività di controllo. I militari hanno accertato che il pizzaiolo, il suo aiutante, il cuoco, gli addetti alle consegne, il cassiere e il personale al bancone ricevevano lo stipendio in contanti, in violazione delle norme sulla tracciabilità dei pagamenti.

Le sanzioni

Al titolare è stata applicata la cosiddetta maxi-sanzione per il lavoro nero, che va da 1.950 a 11.700 euro per ciascun lavoratore irregolare, per un totale di 35.100 euro. A questa si aggiunge la sanzione per il pagamento in contanti degli stipendi, da 1.000 a 5.000 euro per ciascun pagamento accertato, pari a 47.000 euro.

Al termine degli accertamenti, i finanzieri hanno proposto all’ufficio competente la sospensione dell’attività dell’esercizio fino alla regolarizzazione dei lavoratori.