Con la ripresa dell’anno scolastico torna puntuale il problema del traffico nelle ore di punta, soprattutto nelle zone dove si concentrano scuole, incroci e flussi di ingresso e uscita dalla città. A sollevare nuovamente la questione è il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, attraverso una nota firmata da Sergio Strazzulli.

Nel mirino c’è in particolare l’area compresa tra via Misasi, via Frugiuele e via Rodotà, in prossimità della scuola elementare L. Plastina di via Roma e della scuola media B. Zumbini.

Secondo FdI, proprio in questo punto si sommano il traffico ordinario, gli spostamenti legati agli orari di lavoro e quelli dovuti all’uscita degli studenti. A complicare ulteriormente la situazione, viene segnalato il restringimento della carreggiata causato dalle auto dei genitori in attesa davanti agli istituti.

Il coordinamento ricostruisce anche i diversi flussi di traffico che convergono nello stesso crocevia: chi arriva dallo svincolo autostradale di Cosenza Sud, dopo via P. Rossi, si immette su via Frugiuele; nello stesso punto confluiscono anche le auto provenienti da via Misasi e quelle che salgono da via Rodotà dopo aver percorso via Bilotti.

Da qui la critica alla gestione della viabilità cittadina, che per Fratelli d’Italia non può essere affrontata con interventi estemporanei.

«Il caos quotidiano, le code, i disagi per gli automobilisti e soprattutto i rischi a cui vengono esposti studenti, genitori e pedoni non sono fatalità inevitabili – si legge nella nota –. Sono problemi che richiedono programmazione, responsabilità e capacità amministrativa».

Nel comunicato non manca anche una battuta polemica nei confronti dell’Amministrazione comunale, ma il punto politico resta la richiesta di una visione complessiva della mobilità, soprattutto nei pressi dei principali istituti scolastici e dei nodi più congestionati.

«Cosenza merita di meglio e il futuro può ancora essere diverso – conclude Strazzulli –. Per cambiare davvero, occorre finalmente avere il coraggio di amministrare la città, anziché limitarsi a subirne i problemi».