Tre milioni e 200mila euro destinati, secondo quanto riferito dall’opposizione, agli eventi estivi organizzati nel triennio 2024-2026. A fronte di questa cifra, sarebbero stati riscossi circa 740mila euro attraverso l’imposta di soggiorno.

Sono i numeri richiamati in Consiglio comunale da Guglielmo Caputo, capogruppo di Fratelli d’Italia a Corigliano Rossano, per contestare le scelte dell’Amministrazione guidata dal sindaco Flavio Stasi.

L’intervento riguarda le priorità della spesa pubblica, i risultati della programmazione turistica e i criteri utilizzati per assegnare i contributi alle associazioni. Caputo ha chiesto alla Giunta di documentare i benefici prodotti dagli investimenti effettuati.

L’assegno simbolico portato in Consiglio

Durante la seduta, il consigliere ha mostrato un assegno simbolico da 3,2 milioni di euro, cifra che, secondo la sua ricostruzione, corrisponde alle risorse impiegate negli eventi organizzati tra giugno e settembre nelle ultime tre annualità.

«Questo è l’assegno da 3 milioni e 200mila euro che lei ha speso negli ultimi tre anni, 2024, 2025 e 2026, solo per eventi estivi da giugno a settembre», ha dichiarato Caputo rivolgendosi all’Amministrazione.

Per il capogruppo di FdI esisterebbe «una sproporzione abissale» tra le somme destinate agli appuntamenti e le entrate registrate dal Comune.

Il confronto con l’imposta di soggiorno

Caputo ha sostenuto che nel triennio fosse stata prevista un’entrata complessiva di 1,5 milioni di euro derivante dall’imposta di soggiorno. Le somme effettivamente riscosse, secondo i dati citati dal consigliere, ammonterebbero invece a circa 740mila euro.

La cifra equivarrebbe a poco meno della metà della previsione iniziale e a circa il 23% dei 3,2 milioni indicati come spesa per gli eventi.

L’imposta di soggiorno, tuttavia, non rappresenta da sola l’intero impatto economico generato dal turismo. Il gettito comunale non coincide, infatti, con i ricavi delle strutture ricettive, dei ristoranti, dei locali e delle altre attività coinvolte.

La contestazione sollevata dall’opposizione riguarda perciò anche i criteri adottati dal Comune per misurare i risultati: presenze turistiche, pernottamenti, durata media dei soggiorni e ricadute economiche sulle imprese locali.

Il paragone con il periodo precedente alla fusione

Nel suo intervento Caputo ha richiamato anche la programmazione antecedente alla nascita del Comune unico. Secondo il consigliere, prima della fusione la spesa complessiva per un’intera stagione estiva si attestava intorno ai 120mila euro, pur garantendo appuntamenti partecipati.

«Dopo sette anni potevate realizzare uno slancio storico in chiave turistica, anche grazie alla fusione», ha affermato l’esponente di Fratelli d’Italia.

La critica politica è che all’aumento delle risorse non sarebbe corrisposta la costruzione di una strategia turistica riconoscibile e capace di produrre risultati duraturi.

Le richieste sui contributi alle associazioni

Un ulteriore passaggio dell’intervento ha riguardato i bandi comunali destinati alle associazioni. Caputo ha distinto il rispetto formale delle procedure dalla valutazione politica sull’assegnazione delle risorse.

Il consigliere ha fatto riferimento ad associazioni che, secondo la sua ricostruzione, sarebbero risultate beneficiarie dello stesso bando per più annualità. Non sono stati però indicati, nel testo diffuso, i nomi dei soggetti né gli importi dei singoli contributi.