Una città che ha fatto del miele la sua identità oltre i confini regionali e un borgo medievale che si reinventa tra rafting, liutai e presepi viventi. Nell’ultima puntata del format dedicato all’incontro con gli amministratori del territorio “Buongiorno in Calabria”, in onda su LaC Tv ogni sabato alle 8.30, sono stati ospiti Luigi Ruggiero, sindaco di Amaroni (CZ), e Giovanni Cosenza, sindaco di Laino Castello (CS). Storie di una Calabria interna che non si rassegna e trova, attraverso la valorizzazione delle proprie peculiarità, la capacità di resistere e rinnovarsi.

Amaroni, la Città del miele in Calabria: una filiera in espansione

Luigi detto Gino Ruggiero, macchinista ferroviario, è sindaco al terzo mandato consecutivo di Amaroni, comune che conta circa 1.600 abitanti in provincia di Catanzaro. Amaroni è conosciuta come Città del miele, un prodotto identitario che la rende nota oltre i confini regionali: «La domanda è molto superiore a quello che riusciamo a offrire al mercato», racconta Ruggiero, «ci sono margini per coprire nuovi spazi». La filiera apistica è infatti in continua espansione: sono circa quindici le aziende attive sul territorio, alcune delle quali diversificano con fattorie didattiche, con l’obiettivo di lavorare e commercializzare il prodotto direttamente ad Amaroni, senza cedere il valore aggiunto alle grandi filiere del nord. Accanto al miele, la cittadina vanta una produzione olearia di pregio, con aziende che hanno conquistato premi a livello nazionale grazie a coltivazioni biologiche e una tradizione che impone metodi di lavorazione rigorosi.

Secondo Ruggiero, un rapporto solido con la comunità può costruirsi solo nel tempo, attraverso l’ascolto e una presenza costante: «Bisogna saper capire di cosa ha bisogno il cittadino. Nessuno è infallibile, ma quando c’è la volontà di fare, i risultati vengono da soli», afferma. Una filosofia che ha prodotto una riconferma plebiscitaria — Ruggiero è stato confermato a maggio con quasi il 75% dei consensi e lista unica — ma che il sindaco legge con onestà: in un’epoca di crisi della vocazione civica, l’assenza di liste concorrenti è anche un limite della democrazia. Anche per questo Amaroni ha ripreso il consiglio comunale dei ragazzi con il baby sindaco, coinvolgendo alunni delle scuole medie e delle ultime classi elementari: un progetto che ha l'obiettivo di educare al senso civico le nuove generazioni. «Ho visto con piacere una bella passione, un bell’attaccamento alle istituzioni da parte di questi ragazzi», afferma il primo cittadino.

Sul piano infrastrutturale, la priorità è il trasporto pubblico: una bretella di due chilometri ha già avvicinato Amaroni alle principali vie di comunicazione, ma secondo il sindaco il collegamento su gomma con Lamezia Terme, Catanzaro e Soverato resta insufficiente, soprattutto per gli studenti universitari. Il fenomeno dello spopolamento, qui come altrove, passa prevalentemente da chi va a studiare al nord e non torna: «Ti rendi conto di quanti ragazzi mancano nelle nostre comunità nei periodi di rientro», spiega Ruggiero.

Laino Castello: il borgo medievale, il fiume Lao e il rafting

Laino Castello, in provincia di Cosenza, ha una storia millenaria: le sue radici risalgono al VI-VII secolo avanti Cristo, e il comune condivide con il vicino Laino Borgo una comunità di tradizioni, dialetto e cucina, separata soltanto dal fiume Lao. Giovanni Cosenza, sindaco al quarto mandato, ha iniziato il suo percorso alla guida del paese quasi per caso: nel 2004, all’età di 29 anni, aveva vinto il concorso in Polizia penitenziaria, con prima destinazione Como. «Mi sono candidato per potermi avvicinare e tornare nella mia terra, da lì è nata la passione», racconta. Una passione viva ancora oggi, a distanza di oltre vent'anni.

Il centro storico di Laino Castello custodisce la memoria di un passato difficile: dopo il decreto di inagibilità nel 1960 per dissesto idrogeologico, nel 1982 gli abitanti dovettero trasferirsi nel paese nuovo. Il borgo antico è stato però poi progressivamente recuperato: c’è il progetto di un albergo diffuso e alcune abitazioni restaurate ospitano già B&B e un ristorante di qualità, mentre altri spazi sono stati affidati ad artisti. Tra questi vi è Andrea Pontedoro, liutaio formatosi alla scuola di Bisignano, che costruisce nel cuore del borgo strumenti di pregio. «Fin da subito si è capito che la finalità poteva essere turistica e ricettiva», spiega Cosenza, ma «la vera necessità era renderlo fruibile e comunque abitato».

Il borgo antico è anche teatro del celebre presepe vivente di Laino Castello, arrivato alla 25ª edizione: il 26 dicembre e il 6 gennaio, nelle grotte naturali un tempo abitate dai monaci basiliani, va in scena la natività con l’ultimo nato dell’anno all’interno della comunità locale. Nel 2018 la manifestazione ha ottenuto il titolo di miglior presepe d’Italia dall’Opera Internazionale Praesepium. Ogni anno il borgo si anima anche con la rievocazione storica del marchesato di Laino Castello, che ricorda un episodio del 1529: durante una battaglia tra spagnoli e francesi, la marchesa Sidonia Caracciolo, moglie di de Cardenas, si strappò dal collo il medaglione e rispose al messo nemico che chiedeva le chiavi del castello: «Ho altri sei figli pronti a combattere».

Laino Castello si affaccia sulla suggestiva Valle del Mercure, nel Parco Nazionale del Pollino. Qui si trova una delle risorse naturali più preziose del territorio: il fiume Lao, da trent’anni sede di attività di rafting che hanno trasformato Laino nel punto di riferimento per gli sport outdoor dell’intero Meridione. «Sono stati pionieri» dice Cosenza parlando dei membri dell’associazione Pollino Rafting, che ha avviato questa attività nel 1996. «Sono partiti scendendo al fiume, la prima volta, con una camera d’aria di un camion. Oggi offrono un’esperienza completa». Sul fronte PNRR, Laino Castello ha inaugurato il 1° settembre un asilo nido già operativo, affidato in gestione a una cooperativa e aperto con una decina di bambini iscritti fin dal primo giorno: un presidio importante per un comune baricentrico, rispetto a una valle abitata da più comunità.