Le classi quinte delle scuole primarie protagoniste della giornata organizzata da Prefettura, Regione e Comune. Dimostrazioni, unità cinofile, artificieri, Polizia scientifica e mezzi di emergenza per imparare a conoscere i rischi e affrontarli con maggiore consapevolezza
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Conoscere i rischi, capire come prevenirli e imparare a comportarsi nelle emergenze. È questo il senso della giornata dedicata alla protezione civile che si è svolta questa mattina alla Città dei Ragazzi di Cosenza, nell’ambito della Settimana Nazionale della Protezione Civile.
L’iniziativa, promossa dalla Prefettura di Cosenza d’intesa con Regione Calabria, Comune di Cosenza e le diverse componenti del Sistema di Protezione Civile, ha avuto come protagonisti soprattutto i bambini delle classi quinte delle scuole primarie cittadine.
Per loro è stata allestita una vera e propria cittadella della sicurezza, con mezzi operativi, attrezzature utilizzate nelle emergenze, stand informativi e dimostrazioni pratiche.
Negli spazi della Città dei Ragazzi erano presenti Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Protezione Civile regionale, Suem 118 e Croce Rossa, con personale impegnato a spiegare ai piccoli visitatori il funzionamento dei diversi servizi e il ruolo svolto nelle situazioni di emergenza.
Da Pompieropoli alle unità cinofile
Tra le attività più apprezzate, i percorsi di “Pompieropoli”, organizzati dall’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, che hanno permesso ai bambini di avvicinarsi in modo diretto e giocoso alle tecniche di soccorso.
La Protezione Civile regionale ha invece mostrato alcune delle postazioni utilizzate nelle emergenze reali, comprese le tende impiegate come Posto Medico Avanzato o come ospedale da campo.
Spazio anche alle dimostrazioni delle unità cinofile della Guardia di Finanza, impiegate nella ricerca in superficie delle persone scomparse, e alle attività della Polizia scientifica, degli Artificieri dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali.
Non sono mancati i mezzi e le attrezzature dedicate al soccorso sanitario, con l’obiettivo di mostrare ai più giovani come funziona concretamente la macchina dei soccorsi.
Il Prefetto: «I giovani siano cittadini attivi»
La giornata, nelle intenzioni degli organizzatori, non è stata soltanto una vetrina dei mezzi e delle forze impegnate nelle emergenze, ma soprattutto un’occasione educativa.
«La giornata odierna – ha commentato il Prefetto – ha sicuramente dato un contributo significativo all’importante opera di sensibilizzazione sui temi della protezione civile rivolta alle giovani generazioni».
L’obiettivo, ha sottolineato, è coinvolgere i ragazzi non soltanto come destinatari di informazioni, ma come cittadini attivi, chiamati a contribuire alla sicurezza collettiva e alla costruzione di una società più preparata.
«La cultura della protezione civile si sviluppa attraverso la partecipazione, la responsabilità e l’impegno di ciascuno».

