Pane, olio e zucchero, qualche volta accompagnati da un velo di marmellata. Una merenda semplice è diventata il punto di partenza per raccontare ai bambini come si viveva e si cresceva in passato.

Nei plessi dell’Istituto comprensivo di Mandatoriccio, diretto dalla dirigente scolastica Mirella Pacifico, è ripartito il progetto “We Care, la bellezza del dialogo intergenerazionale a scuola”.

L’iniziativa mette in contatto alunni e anziani del territorio, affidando ai nonni il compito di condividere ricordi, gesti quotidiani e tradizioni legate alla loro infanzia. L’obiettivo è trasformare la memoria personale in uno strumento educativo e avvicinare generazioni cresciute in contesti sociali profondamente differenti.

La merenda di una volta nei cortili scolastici

Per il nuovo appuntamento i nonni hanno raggiunto i cortili dei diversi plessi, portando con sé gli ingredienti delle merende preparate quando erano bambini.

Davanti agli alunni hanno mostrato come pane, olio e zucchero costituissero uno degli spuntini più diffusi. La marmellata, invece, rappresentava un’aggiunta non sempre disponibile.

La preparazione è stata accompagnata dai racconti sulla vita familiare, sui giochi e sulle abitudini quotidiane. Gli studenti hanno potuto rivolgere domande e confrontare quelle esperienze con il proprio modo di vivere la scuola, il tempo libero e l’alimentazione.

Un gesto domestico si è trasformato così in una lezione di storia vissuta, utile a comprendere come siano cambiati i consumi e gli stili di vita nel corso delle generazioni.

Il dialogo tra bambini e anziani

Il progetto “We Care” nasce per creare occasioni di ascolto e scambio tra persone di età differenti. La presenza dei nonni permette ai bambini di entrare in contatto diretto con una memoria che rischierebbe altrimenti di andare perduta.

Allo stesso tempo, gli anziani trovano nella scuola uno spazio nel quale condividere conoscenze ed esperienze, assumendo un ruolo attivo nella formazione dei più piccoli.

Il confronto non riguarda soltanto il passato. Attraverso i racconti emergono valori ancora attuali: l’importanza delle relazioni, il rispetto per il cibo, la solidarietà e il piacere di trascorrere del tempo insieme.

Una scuola aperta alla comunità

L’iniziativa rientra nel percorso educativo dell’Istituto comprensivo di Mandatoriccio, orientato a rafforzare il rapporto tra scuola, famiglie e territorio.

Il dialogo intergenerazionale viene utilizzato per affrontare in maniera concreta temi come il senso di appartenenza, la cura delle relazioni e la conoscenza delle tradizioni locali.

In questo modello la scuola non è soltanto il luogo delle lezioni, ma diventa uno spazio nel quale le esperienze delle persone possono contribuire alla crescita degli alunni.

I ringraziamenti della dirigente Pacifico

Al termine della giornata, la dirigente scolastica Mirella Pacifico ha ringraziato i nonni, le famiglie e il personale che ha partecipato all’organizzazione degli incontri.

Un riconoscimento particolare è stato rivolto alle funzioni strumentali Donatella Novellis e Maria Teresa Scorpiniti, che hanno coordinato il progetto, e ai docenti impegnati nell’accoglienza degli ospiti e nella preparazione degli alunni.