Sono dodici le Chiocciole assegnate alla Calabria nella nuova edizione di Osterie d’Italia, la guida pubblicata da Slow Food Editore e dedicata ai locali che valorizzano la cucina territoriale, la selezione degli ingredienti e il rapporto con le comunità.

L’edizione 2027, la trentasettesima della guida, è stata presentata nella Sala Fucine delle OGR di Torino. Complessivamente sono 75 le insegne calabresi recensite, tra le quali figurano sei nuovi ingressi. Sono inoltre dodici i “locali quotidiani”, con due novità: Di Sotto wine bar a Rende e I Casolari 1890 a Polistena.

Le nuove segnalazioni raggiungono così quota otto, considerando i sei nuovi locali presenti nella guida e i due nuovi ingressi nella categoria dei locali quotidiani.

Le dodici Chiocciole calabresi

Il massimo riconoscimento della guida è stato assegnato a dodici locali distribuiti tra le province di Reggio Calabria, Crotone, Catanzaro e Cosenza.

La provincia di Reggio Calabria guida la rappresentanza con sei Chiocciole. Seguono Catanzaro con quattro riconoscimenti, Crotone con due e Cosenza con La Rondinella di Scalea.

Premio “Ostinati” alla Collinetta di Martone

La Calabria ha ottenuto anche un riconoscimento speciale. Il Premio “Ostinati” è stato assegnato a Pino Trimboli della Collinetta di Martone, in provincia di Reggio Calabria.

La motivazione premia la scelta di opporsi alle pressioni della criminalità attraverso la collaborazione con altre imprese e produttori, oltre all’impegno nell’inserimento lavorativo di ragazzi con disabilità.

«Un premio a chi non cede alle pressioni della malavita e reagisce facendo rete contro l’illegalità e accogliendo nel percorso lavorativo ragazzi con disabilità», si legge nella menzione consegnata all’osteria da Domenico Rinaldini, presidente di RICREA.

Le sei nuove insegne inserite nella guida

Sono sei i locali calabresi che entrano nell’edizione 2027 di Osterie d’Italia:

  • Agriturismo Barone Macrì a Gerace;
  • Ferrovie Calabro Lucane a Rocca Imperiale;
  • I Goti a Cosenza;
  • Il Biscardino a Cropalati;
  • Km Zero a Villa San Giovanni;
  • La Vecchia Macina a Bovalino.

Per la provincia di Cosenza le novità sono dunque tre: Ferrovie Calabro Lucane a Rocca Imperiale, I Goti nel capoluogo e Il Biscardino a Cropalati.

A queste insegne si aggiungono i due nuovi locali quotidiani selezionati: Di Sotto wine bar a Rende e I Casolari 1890 a Polistena.

Le osterie come luoghi di incontro

Secondo Vincenzo Alvaro, coordinatore della guida per la Calabria, le insegne selezionate raccontano una regione fatta di cuochi che hanno scelto di restare, giovani rientrati dopo esperienze maturate fuori e famiglie impegnate a tramandare ricette e conoscenze.

«Viaggiando tra i locali segnalati in guida non troverete omologazione ma una ricchezza di stili gastronomici che incarnano l’anima delle comunità dove l’osteria è diventata modello sociale, prima che culinario», scrive Alvaro.

La guida, secondo il responsabile editoriale e amministratore delegato di Slow Food Editore Carlo Bogliotti, consente di conoscere non soltanto la cucina, ma anche la geografia, l’agricoltura, la storia, l’economia e la complessità sociale dei territori italiani.

Una funzione che in Calabria emerge attraverso una rete di locali legati ai prodotti, alle memorie familiari e alle comunità nelle quali operano.