La presenza di un gruppo di cani randagi in uno dei luoghi più frequentati della città riaccende il dibattito. La richiesta è di rafforzare sterilizzazioni, campagne contro l’abbandono e canali di segnalazione più semplici e accessibili
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Un gruppo di cani randagi che si muove liberamente in piazza XV Marzo, nel cuore della città, tra famiglie, bambini e passanti. È l’episodio segnalato da un cittadino, Piefrancesco Perugini, nelle ultime ore e che riporta al centro dell’attenzione il tema del randagismo a Cosenza.
La denuncia parte da una considerazione semplice: il problema non può essere affrontato soltanto quando diventa emergenza.
«Non è un episodio isolato, né un dettaglio», si legge nella segnalazione. Il riferimento è a una più generale percezione di trascuratezza degli spazi urbani, tra strade poco illuminate e aree pubbliche che, secondo il cittadino, avrebbero bisogno di maggiore cura.
«Il randagismo va prevenuto»
Il punto centrale è quello della prevenzione. Sterilizzazioni, campagne contro l’abbandono, monitoraggio dei branchi e un coordinamento più stabile tra Comune, Asp e associazioni vengono indicati come gli strumenti da rafforzare. L’obiettivo, sottolinea la segnalazione, deve essere duplice: tutelare i cittadini e allo stesso tempo gli stessi animali.
«Il randagismo non si risolve inseguendo l’emergenza. Va prevenuto», è il messaggio.
Il confronto con Rende
Nel testo viene richiamato anche il modello adottato a Rende, dove il servizio sarebbe stato recentemente potenziato e i cittadini possono segnalare la presenza di branchi attraverso un indirizzo mail dedicato, allegando fotografie e indicazioni precise sulle zone interessate.
A Cosenza, invece, i riferimenti esistono ma vengono descritti come poco conosciuti e legati soprattutto a contatti telefonici e orari d’ufficio.
Da qui la richiesta di istituire un canale unico, semplice e facilmente accessibile, capace di raccogliere le segnalazioni e metterle rapidamente in rete con gli enti competenti.
«Prendersi cura della città significa anche questo»
La proposta è dunque quella di costruire un sistema più strutturato, che non si limiti alla gestione del singolo episodio ma lavori sulla prevenzione nel medio periodo.
«Sarebbe importante che l’Amministrazione comunale avviasse un percorso simile, con un canale unico e semplice e un lavoro costante insieme all’Asp e alle associazioni che ogni giorno si occupano di questi animali».
La conclusione della segnalazione è netta: «Prendersi cura della città significa anche questo».

