Teatro sociale e sensoriale, musica arbëreshe in dialogo con le sonorità di altri popoli, laboratori nelle gjitonie e visite al museo. Sono alcune delle attività previste da “EducArt Bashkë – Comunità e Multiculture”, il progetto con il quale Santa Sofia d’Epiro guida una rete territoriale impegnata nel contrasto alla povertà educativa.

L’iniziativa è rivolta a bambini e adolescenti e riserva un’attenzione particolare ai minori che vivono condizioni di fragilità. Il Comune arbëresh svolge il ruolo di capofila di una rete della quale fanno parte anche il Comune di Mongrassano e diverse associazioni culturali e sociali attive sul territorio.

Il progetto nazionale “Educare in Comune”

“EducArt Bashkë” rientra nel programma nazionale “Educare in Comune”, promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il progetto si colloca nell’area dedicata a cultura, arte e ambiente e punta a utilizzare la partecipazione culturale come strumento educativo e di inclusione sociale.

Il percorso mette in relazione le istituzioni, le associazioni, le famiglie e le comunità locali, offrendo ai più giovani occasioni di espressione e conoscenza che partono dall’identità arbëreshe per aprirsi al confronto con altre culture.

Teatro, narrazione e coinvolgimento delle famiglie

Una parte delle attività sarà dedicata al teatro e alla narrazione. Sono previsti laboratori di teatro sociale e sensoriale, letture e fiabe pensate per coinvolgere non soltanto bambini e adolescenti, ma anche le loro famiglie.

Il teatro diventa così uno spazio nel quale sviluppare capacità espressive e relazionali, favorire l’ascolto e rafforzare i legami tra i partecipanti. L’obiettivo è creare occasioni educative accessibili anche ai ragazzi maggiormente esposti al rischio di esclusione.

La musica arbëreshe incontra le altre culture

Il secondo percorso partirà dalle sonorità della tradizione arbëreshe, che saranno messe a confronto con le musiche appartenenti ad altri popoli.

La cultura musicale locale sarà utilizzata come punto di partenza per promuovere il dialogo e la conoscenza reciproca. Un modo per custodire le radici della comunità senza rinunciare al confronto con linguaggi, esperienze e identità differenti.

Laboratori e visite nelle gjitonie

Il terzo ambito di intervento sarà concentrato sul rapporto tra identità e territorio. I partecipanti saranno coinvolti in laboratori culturali, visite museali e incontri nelle gjitonie, i tradizionali vicinati che caratterizzano ancora il centro storico di Santa Sofia d’Epiro.

Attraverso la conoscenza diretta dei luoghi e del patrimonio locale, il progetto punta a rafforzare il senso di appartenenza e a rendere le nuove generazioni protagoniste della conservazione e della rilettura della memoria collettiva.

L’esperienza di “Trame di Luce”

“EducArt Bashkë” raccoglie il testimone di “Trame di Luce – Segni d’arte nel borgo”, il programma finanziato dalla Regione Calabria attraverso l’Azione 6.8.3 del Pac 2014-2020 e l’avviso pubblico dedicato al sostegno e alla promozione turistica e culturale.

Tra luglio 2025 e giugno 2026 il progetto ha lasciato nel paese due murales permanenti, realizzati dagli artisti Etsom e Taxis. Le opere sono dedicate al gemellaggio con Diamante e al tema della sicurezza sul lavoro.

Nell’ambito del percorso “Il mio Museo – Giovani Custodi di Meraviglia”, inoltre, oltre 140 alunni dell’Istituto comprensivo di San Demetrio Corone, frequentanti il plesso di Santa Sofia d’Epiro, hanno approfondito l’abito arbëresh, la memoria contadina, il tradizionale Collaccio e la danza attraverso l’attività “Vallje – Costume Vivente”.

Sisca: «Investire nella cultura significa investire nell’educazione»

Il sindaco Daniele Atanasio Sisca sottolinea la continuità tra le due esperienze e il ruolo della cultura nella crescita della comunità.

«Con “Trame di Luce” abbiamo dimostrato come la cultura possa diventare un formidabile strumento di partecipazione e valorizzazione del territorio. Abbiamo visto il nostro borgo animarsi, i cittadini riconoscersi nella propria storia e, soprattutto, tanti bambini e ragazzi avvicinarsi con entusiasmo al patrimonio culturale che appartiene alla nostra comunità», afferma Sisca.

Il nuovo progetto consentirà, secondo il primo cittadino, di rafforzare l’impegno rivolto alle giovani generazioni. «Crediamo fortemente che investire nella cultura significhi investire nell’educazione, nell’inclusione sociale e nelle opportunità di crescita dei nostri giovani».