Dall' Italia

Rischio lockdown (come in Francia) anche in Italia: cos’è lo scenario 4

In Italia oggi vige lo "Scenario 3", ma il rischio di un nuovo lockdown è sempre più concreto. Ecco cosa prevede lo "Scenario 4": i dettagli.

L’attuale situazione epidemiologica italiana non fa dormire sonni tranquilli al premier Giuseppe Conte. Il motivo è molto semplice. L’Italia infatti si trova in un momento molto delicato della fase pandemica. Nel nostro Paese il coronavirus circola velocemente, più di marzo, ma allo stato attuale, nonostante rimanga pericoloso, causa meno decessi di sette mesi fa. Il nuovo DPCM firmato dal presidente del Consiglio dei Ministri serve a frenare la circolazione del Covid-19, ma in tanti ritengono che queste misure restrittive non basteranno a bloccare l’esponenziale crescita della curva epidemica. L’Italia, che si trova nel cosiddetto “Scenario 3“, rischia un nuovo lockdown (come in Francia).

In Italia oggi vige lo “Scenario 3”

Sia alla Camera dei Deputati che in Senato, il premier Conte ha parlato di una situazione da “Scenario 3”. L’Istituto Superiore di Sanità descrive una situazione con focolai localizzati, «che iniziano a fondersi diventando indistinti. In questo scenario, vi è trasmissione costante da uomo a uomo nel Paese (più di due generazioni di casi al di fuori di gruppi sporadici con collegamenti epidemiologici noti) e una crescente pressione sui sistemi sanitari. L’obiettivo in questa fase è quello di mitigare l’impatto dell’epidemia riducendo il carico sui sistemi sanitari e proteggendo le popolazioni a rischio di malattie gravi. Allo stesso tempo, la ricerca operativa dovrebbe guidare lo sviluppo di opzioni diagnostiche e terapeutiche migliori e più efficienti».

Lockdown in Italia, cos’è lo “Scenario 4”

Sempre l’Istituto Superiore di Sanità spiega cosa prevede lo “Scenario 4”, ovvero il livello di massima allerta in un contesto pandemico, come quello che stiamo vivendo oggi. «Lo “Scenario 4” descrive una situazione con una trasmissione sostenuta diffusa in cui i sistemi sanitari sono sovraccarichi a causa di una grande domanda di servizi sanitari di emergenza, una capacità di terapia intensiva fortemente ridotta, operatori sanitari sovraccarichi e ridotta disponibilità del personale a causa di malattia, mancanza di DPI e mancanza di test diagnostici. L’obiettivo in questa fase è ancora quello di mitigare l’impatto dell’epidemia, ridurre il carico sui servizi sanitari, proteggere le popolazioni a rischio di gravi malattie e ridurre l’eccesso di mortalità». E’ fondamentale, dunque, rispettare il distanziamento sociale, indossare la mascherina e tutte le altre norme anti-contagio. Solo così riusciremo a superare questa grave crisi sanitaria-economica.

Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo di cronaca giudiziaria. Ora collaboro con Cosenza Channel, Famiglia Cristiana e Maria con Te.

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