domenica,Gennaio 23 2022

Cosenza, Boccia contro Adamo e Covelli: «Calpestati i valori del Pd»

Il commissario straordinario del Pd cosentino annuncia provvedimenti. «Ho segnalato l'accaduto agli organi di garanzia»

Cosenza, Boccia contro Adamo e Covelli: «Calpestati i valori del Pd»

Francesco Boccia, ex ministro per gli Affari regionali e commissario straordinario del Pd di Cosenza, tira le orecchie ai dem dopo la figuraccia andata in onda ieri nel Palazzo della Provincia. Una rissa tra Nicola Adamo, Damiano Covelli contro Italo Reale, alla quale Stefano Graziano non ha saputo porre rimedio. Boccia annuncia provvedimenti. «Quello che è accaduto ieri sera all’Assemblea provinciale del Pd di Cosenza non rappresenta la comunità democratica. La stragrande maggioranza delle militanti e degli attivisti oggi reagiscono con sdegno. Non aver consentito al presidente della Commissione regionale di garanzia, l’avvocato Italo Reale, di articolare il suo intervento, trasformando l’assemblea stessa quasi in una rissa, non è degno della nostra storia e dell’intera comunità democratica cosentina». Così Francesco Boccia, ex ministro per gli Affari regionali, oggi membro della Segreteria nazionale del Pd e commissario del Pd di Cosenza.

«La Cosenza di sinistra accogliente, sempre aperta al dialogo e al confronto, rispettosa delle idee di tutti, – rimarca l’esponente dem – non può tollerare immagini e comportamenti di questo tipo che ho segnalato agli organi di garanzia del partito. Il lavoro di allargamento e rinnovamento iniziato con le ultime elezioni amministrative sarà completato nei prossimi mesi con il coinvolgimento della nuova classe dirigente già in campo che sommerà i propri talenti ai tanti compagni e alle compagne di sempre che condividono i valori che ieri sono stati calpestati e che ha provato a richiamare in Assemblea il presidente Italo Reale».

Per Boccia «il Partito democratico è una grande comunità aperta e libera, senza capi o padroni. Non permetteremo a nessuno di infangare con gesti e atteggiamenti spregevoli l’immagine e la credibilità del Pd».