Una Charity Bag per mettere in spalla la solidarietà e per aiutare chi da sempre si occupa del supporto, della consulenza e dell’accoglienza delle donne vittime di violenza. È questa la nuova iniziativa solidale lanciata dall’agenzia WSA, che in occasione del 25 novembre ha deciso di impegnarsi in una nuova raccolta fondi da destinare alla Fondazione Roberta Lanzino.

«I moti della evoluzione – spiega il team – si muovono attraverso piccole e costanti rivoluzioni. È per questo che proseguiamo il nostro impegno a favore della causa, nella speranza di generare coscienza e quindi cambiamento. Stavolta, la nostra campagna ha come protagonista le Charity Bag firmate dall’illustratrice Federica Armeni. I soggetti usciti dal suo estro creativo raffigurano due donne, che abbiamo scelto come protagoniste in quanto capaci di rappresentare l’assenza e la presenza. Per essere presenti è necessario colmare il vuoto lasciato dal non detto e dal non sentito».

«È questo – continuano – il messaggio che vogliamo che tutti “mettano in spalla” con queste bag». A beneficiare di questa iniziativa è la Fondazione Roberta Lanzino, ODV impegnata nel supporto e nell’accoglienza di donne vittime di violenza, nonché promotrice di iniziative di formazione ed informazione. La vendita di queste bag avverrà attraverso canali online e offline, dal 18 novembre fino ad esaurimento scorta. Al termine di questo tempo, WSA provvederà a raccogliere e dare nota sui suoi canali dell’importo complessivo raggiunto e della consegna dello stesso alla Fondazione Roberta Lanzino, al fine di contribuire al supporto di nuove attività rivolte all’eliminazione della violenza di genere.

«La scelta di questo slogan Cut the Gap – aggiungono i promotori – parte dal monito Mind the gap che risuona in metropolitana e che ci invita ad osservare il divario. Il confine fra l’immobilismo e la mobilità. Partendo da questa immagine, abbiamo così deciso di sovvertire questa condizione, muovendoci oltre la linea di confine per colmare il divario di genere e supportare tutte le donne che ancora oggi vivono in prima persona la violenza. Da qui la necessità di instaurare un nuovo monito Cut the Gap: tagliamo il divario in favore di una società che sceglie di eliminare la violenza di genere».