Prima svolta processuale dell’indagine coordinata dalla Procura di Cosenza su fatti risalenti al periodo del coronavirus. Ecco i dettagli
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La sede del tribunale di Cosenza
Nel primo pomeriggio di oggi al Tribunale di Cosenza è arrivata la sentenza di primo grado dell’inchiesta sul presunto spaccio di droga a Luzzi, indagine coordinata dal pubblico ministero Antonio Bruno Tridico. Il gup Letizia Benigno, all’esito del rito abbreviato e dell’udienza preliminare per le altre posizioni, ha letto il dispositivo.
Le condanne in abbreviato
Tre imputati, giudicati con rito alternativo, sono stati condannati. Per due di loro il giudice ha disposto anche la riqualificazione dell’imputazione nel quinto comma dell’articolo 73 del Dpr 309/1990.
Manuel Polizzo è stato condannato a 4 anni, con riqualificazione nel comma 5 dell’articolo 73; Antonello Vetere è stato condannato a 6 anni, anche lui con riqualificazione nel comma 5 dell’articolo 73; Rocco Mammoliti è stato condannato a 2 mesi e 20 giorni.
I proscioglimenti: «Assenza di ragionevole previsione di condanna»
Per un gruppo di imputati il gup ha pronunciato il proscioglimento con la formula legata all’assenza di ragionevole previsione di condanna.
Sono stati prosciolti Mattia Polizzo, Ottavio Bria (in relazione al capo 2), Carmine Gianluca Anzilotti, Fabio Russo (in relazione al capo T1), Natale Tocci, Gianluca Groccia, Roberto Filippo, Alessandro Osvaldi, Robertino Magliari, Giuseppe Cipolla e Fabio Umile Sprovieri.
I rinvii a giudizio
Altri imputati, invece, sono stati rinviati a giudizio e affronteranno il processo: Carmelo Vetere, Ottavio Bria, Fabio Russo, Ivan Pucciano, Eugenio Manuel Presta, Francesco Giovanni De Marco, Mario Martire, Annalisa Spadafora, Davide Gencarelli, Daniel Gencarelli, Daniele Marino, Giuseppe Chiari, Leonardo De Vita, Andrea Caloiero, Gianluca Pizzichemi, Matteo Prifti e Francesco Paolo Oscurato.
L’impianto accusatorio: cocaina tra Luzzi e l’area urbana
Secondo la ricostruzione contenuta nei capi d’accusa, la droga sarebbe stata acquistata anche fuori provincia, in particolare nel Reggino, per poi essere distribuita e venduta tra Luzzi, Montalto Uffugo, Rose e Rende. I fatti contestati risalgono al 2020, nel pieno della pandemia Covid, e l’ipotesi investigativa attribuisce al presunto giro di spaccio un ruolo rilevante soprattutto nella cessione di cocaina, con epicentro nel comune di Luzzi.
Nel collegio difensivo figurano, tra gli altri, gli avvocati Cesare Badolato, Giancarlo Greco, Marianna Muscatello, Antonio Quintieri, Antonio Spataro, Alessandro Bavaro, Ottone Martelli, Enrico Morcavallo, Rosa Ippolito, Gabriele Volpe, Amelia Ferrari, Franz Caruso, Raffaele Rigoli, Antonio Gerace, Gerardo Sena, Antonio Granieri, Maria Bevilacqua, Raffaele Massimo Greco e Antonio Luzzi.

