Non bastassero i risultati negativi e una classifica sempre più preoccupante, in casa Cosenza continua a tenere banco anche il nervosismo che accompagna ormai quasi ogni partita. L'ultima conferma è arrivata ieri pomeriggio, durante la sconfitta per 3-1 contro il Team Altamura. A finire anzitempo negli spogliatoi sono stati il vice allenatore Danilo Polito e il team manager Francesco Perna, entrambi espulsi. Due nuovi episodi che allungano una lista già piuttosto corposa dopo appena dieci giornate di campionato.

Sette episodi disciplinari e cinque protagonisti diversi

Il primo a pagare dazio è stato Francesco Spingola. Il preparatore dei portieri rossoblù venne espulso durante Cosenza-Cavese del 12 settembre per proteste nei confronti della quaterna arbitrale. Per lui arrivarono una giornata di squalifica e 500 euro di ammenda. Appena tre giorni dopo, nella trasferta di Giugliano, toccò a Danilo Polito. Il vice di Coppitelli si lasciò andare a una frase irriguardosa nei confronti degli ufficiali di gara durante una revisione FVS.

Il Giudice Sportivo lo fermò per due giornate, costringendolo a saltare le sfide contro Scafatese e Bari. Proprio al San Nicola, il 26 settembre, fu invece Fabio Lucioni a finire nel mirino della giustizia sportiva. Il direttore sportivo venne sanzionato per le proteste rivolte all'arbitro nel tunnel degli spogliatoi durante l'intervallo. Per lui inibizione fino al 9 ottobre e 500 euro di ammenda.

A Picerno il caso Coppitelli-Lucioni

La situazione è ulteriormente degenerata nella trasferta di Picerno, paradossalmente coincisa con la prima vittoria del Cosenza in campionato. Durante una revisione FVS, Federico Coppitelli ha protestato platealmente nei confronti dell'arbitro e del quarto ufficiale, arrivando, secondo il referto, a ostacolare la revisione stessa. Espulsione e due giornate di squalifica. Pochi istanti dopo è toccato nuovamente a Lucioni, protagonista di una protesta analoga. Per il direttore sportivo è arrivata un'altra inibizione, questa volta fino al 27 ottobre, accompagnata da ulteriori 500 euro di ammenda.

Infine, l'ultimo capitolo di ieri pomeriggio. Con Coppitelli costretto a seguire la sfida contro l'Altamura dalla tribuna, il compito di guidare la squadra era stato affidato a Polito. Anche il vice, però, è stato allontanato dall'arbitro, così come Francesco Perna. Due espulsioni che obbligheranno i rossoblù a modificare nuovamente gli uomini presenti in panchina nella prossima trasferta contro il Savoia. Per conoscere l'entità delle eventuali nuove sanzioni bisognerà attendere le decisioni del Giudice Sportivo.

Un nervosismo che non aiuta una squadra già in difficoltà

Il quadro che emerge è quello di uno staff incapace, troppo spesso, di mantenere la necessaria lucidità nei momenti di tensione. Le proteste arbitrali sono una componente del calcio, soprattutto quando risultati e prestazioni non arrivano. Ma quando diventano una costante e coinvolgono quasi tutte le principali figure dell'area tecnica e dirigenziale, il problema assume inevitabilmente dimensioni diverse. Anche perché le conseguenze non sono soltanto economiche o disciplinari. Ogni espulsione priva la squadra di un riferimento durante la partita oppure in quella successiva, complicando ulteriormente la gestione di un gruppo già alle prese con evidenti difficoltà tecniche e psicologiche. C'è poi un altro aspetto sul quale riflettere.

Una squadra giovane, costruita tra mille difficoltà e chiamata a lottare per la salvezza, avrebbe bisogno soprattutto di tranquillità e punti di riferimento. Vedere continuamente allenatori e dirigenti coinvolti in proteste e provvedimenti disciplinari non contribuisce certamente a creare quel clima di serenità indispensabile per provare a risalire la classifica. Il Cosenza, dopo dieci giornate, ha raccolto appena cinque punti. Un bilancio che dovrebbe già rappresentare una preoccupazione sufficiente per tutti. Alle difficoltà sul terreno di gioco, invece, si aggiunge un nervosismo che sembra ormai aver contagiato tutta la panchina rossoblù. E che rischia di trasformarsi nell'ennesimo problema di una stagione iniziata nel peggiore dei modi.