Il commando formato da almeno due persone. Il boss 64enne è ritenuto elemento di spicco della criminalità organizzata della Sibaritide
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Non sarebbe in pericolo di vita Damiano Pepe, il boss 64enne ferito in un agguato mafioso nel quale, la notte scorsa, a Cassano all'Ionio (Cosenza) è stata uccisa la moglie, Silvana Sibarelli, di 60. L'uomo, ferito alle spalle da colpi sparati da un'arma, quasi sicuramente, lunga, è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia d'urgenza dell'ospedale Annunziata di Cosenza. All'agguato avrebbero partecipato almeno due persone.
Pepe è ritenuto dagli inquirenti un elemento di spicco della criminalità organizzata della Sibaritide. Nel 2019 è uscito dal carcere dopo 26 anni di detenzione per un omicidio. Il fratello, Eduardo, fu ucciso nel 2002 in una guerra tra clan.


