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Ci sarà un processo sulla presunta violenza sessuale che vede imputato un tenente colonnello del Comando Militare Esercito Calabria di Catanzaro. Il 54enne G. P. è stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver costretto una giovane soldatessa, volontaria in ferma prefissata di un anno, a subire atti sessuali.
Secondo l’accusa formulata dalla Procura di Catanzaro, i fatti risalgono al 7 novembre 2021. L’ufficiale avrebbe cercato un approccio fisico con la vittima, togliendole gli occhiali, abbassandole la mascherina chirurgica e chiedendole di sciogliersi i capelli. Di fronte al rifiuto della soldatessa, il tenente colonnello l’avrebbe poi convocata nuovamente nel suo ufficio con la scusa di aiutarlo a trasportare alcuni oggetti, ripetendo il gesto e stringendola in un abbraccio, pronunciando la frase: “Non si può fare tra militari, vero? ”. A rappresentare la parte civile nel processo è l’avvocato Chiara Penna.

