Dal 16 ottobre il presidio all’imbocco di via Cristoforo Colombo, tra Quattromiglia e Settimo. Traffico rallentato ma senza blocchi. Visita del M5S con la deputata Anna Laura Orrico
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A Rende agli autotrasportatori si sono uniti i trattori. Monta la protesta all’imbocco di Via Cristoforo Colombo, tra le località di Quattromiglia e Settimo. Da venerdì scorso il presidio prosegue ininterrottamente, con il supporto anche del Movimento Autonomo degli Agricoltori e dei rappresentanti dell’Usb.
La solidarietà dei Cinquestelle
Si registrano rallentamenti ma per il momento, non sono previsti blocchi alla circolazione, perlomeno a quella dei veicoli leggeri. Sul posto il flusso del traffico è regolamentato dalle forze dell’ordine. In serata è giunta una delegazione del Movimento Cinquestelle con la deputata Anna Laura Orrico e la consigliera comunale Rossella Gallo: «Sono qui – ha detto la parlamentare - insieme ad altre colleghe e ad altri colleghi pentastellati per testimoniare ancora una volta non solo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà, ma soprattutto per far sentire ai manifestanti il nostro supporto. Perché le loro proteste sono sacrosante; questi lavoratori, queste lavoratrici, questi imprenditori, queste imprenditrici chiedono solo di poter lavorare con dignità, quella dignità che viene negata costantemente a causa dell’impennata del costo della vita, determinato da quei conflitti di cui peraltro, l'Italia risulta essere complice».
Nessun segnale concreto
Quattro giorni intanto, sono trascorsi invano. Da venerdì scorso tra i manifestanti c’è anche la giovane Teresa Leone, titolare, a soli 25 anni, dell’impresa di autotrasporti di famiglia: «Alla mia età tutto potevo aspettarmi tranne di vivere in un Paese in cui lo Stato continua ogni giorno a tagliare le gambe a me e alle altre categorie produttive – ha detto al nostro network – Sento continue lamentele sullo scarso impegno dei giovani. Invece le ambizioni non mancano ma vengono deluse da una situazione di crisi che investe ormai ogni settore. Oggi siamo qui a protestare contro il caro carburanti, ma in realtà la questione non riguarda solo le aziende o il mondo agricolo».
Problema di tutti
«Oggi siamo qui più come persone che come imprenditori – incalza Teresa Leone - Perché il prezzo insostenibile della benzina e del gasolio è un problema di tutti coloro che si ritrovano ogni giorno alla pompa delle stazioni di servizio. Ed è un problema di tutti anche fare la spesa al supermercato. Cosa ci aspettiamo dal Governo? Ascolto, agevolazioni, comprensione. Non chiediamo privilegi – insiste l’imprenditrice – Però al momento tutto tace dalle stanze dei bottoni. Vedo però che alle proteste cominciano ad unirsi i cittadini. E se le cose non dovessero cambiare continueremo a protestare, perché non vogliamo precipitare nel vortice di un fallimento di cui non siamo responsabili».

