Si è conclusa nell'Area 3 dei BoCs Art la manifestazione organizzata dall'associazione Il Filo di Sophia. Talk, concerti, teatro, fumetto e laboratori hanno riportato il pubblico sulle rive del Crati, confermando il ruolo dell'area come spazio di produzione culturale
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Si è conclusa con una buona partecipazione di pubblico la sesta edizione dell'Aghia Sophia Fest, il festival multidisciplinare organizzato dall'associazione Il Filo di Sophia, che per due giorni ha trasformato l'Area 3 dei BoCs Art in uno spazio dedicato al confronto culturale, alla musica, al teatro e alle arti contemporanee. Tema dell'edizione 2026 è stato "Horror Vacui", la paura del vuoto e del silenzio, utilizzata come chiave di lettura per riflettere sulle inquietudini del presente attraverso linguaggi artistici differenti.
Il festival ha confermato la propria vocazione interdisciplinare alternando incontri letterari, spettacoli di stand-up comedy, concerti, reading, performance artistiche, mostre, laboratori per bambini e momenti dedicati alla filosofia e alla divulgazione. Tra gli ospiti più attesi figuravano gli Uzeda, protagonisti della prima serata insieme ai Plastic Farm Animals, ai Kyunos e al live set "Calabrasil" di Fabio Nirta. Grande interesse anche per i talk con Valerio Mattioli e Giuliano Santoro sul volume Novanta. Una controstoria culturale e, nella seconda giornata, con Vincenzo Santarcangelo, traduttore dell'opera postuma di Mark Fisher Materialismo gotico.
Il programma del sabato ha visto inoltre protagonisti Fumettibrutti e Francesco Cattani con il reading teatrale Tutte le mie favole, mentre la chiusura musicale è stata affidata a Scudetto e al progetto Bestie Rare, guidato dall'attore Elio Germano, che ha portato ai BoCs Art un intreccio di hip hop e poesia civile.
Durante l'intera manifestazione è rimasta visitabile anche la mostra "HeArt of Gaza – Children's Art from Genocide", raccolta di disegni realizzati dai bambini della Striscia di Gaza, accanto ai laboratori per l'infanzia, alle installazioni artistiche e agli spazi dedicati ai libri, al food e al relax.
Aghia Sophia Fest ha contribuito a riportare pubblico e attività in uno degli spazi simbolo della produzione culturale cittadina, confermandone la vocazione a ospitare iniziative che intrecciano ricerca artistica, partecipazione e riflessione contemporanea.

