Saranno i 99 Posse a firmare uno degli appuntamenti più attesi dell'estate nel Cosentino. La storica formazione napoletana si esibirà il prossimo 4 settembre nel borgo di Cuti, a Rogliano, nell'ambito della seconda edizione di "Ri.Cuti – Che bella tiritera", il festival che punta a intrecciare musica, tradizioni popolari, arte e identità territoriale nel cuore della Valle del Savuto.

L'annuncio è arrivato direttamente dalla band, che ha inserito la data roglianese nel calendario ufficiale del tour pubblicato sul proprio sito. Una presenza che rappresenta un importante riconoscimento per una manifestazione giovane ma già capace di ritagliarsi uno spazio significativo nel panorama culturale calabrese.

Il concerto porterà tra le strade e le piazze del centro storico uno dei gruppi più influenti della scena musicale italiana degli ultimi decenni. Da oltre trent'anni i 99 Posse raccontano temi sociali, diritti, periferie e identità attraverso una miscela originale di rap, reggae, dub e sonorità mediterranee.

Brani come "Curre curre guagliò", "Ripetutamente" e "Cattivi guagliuni" hanno segnato intere generazioni e continuano ancora oggi a rappresentare un simbolo di impegno civile e partecipazione.

La scelta di ospitare i 99 Posse all'interno di una rassegna dedicata alle tradizioni locali non appare casuale. Ri.Cuti nasce infatti con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale del territorio non come semplice memoria del passato, ma come esperienza viva e contemporanea. Una filosofia che trova molti punti di contatto con il percorso artistico della band napoletana, da sempre legata ai temi delle radici, della comunità e della resistenza culturale.

La serata del 4 settembre non sarà soltanto musica. Il borgo di Cuti si animerà fin dal pomeriggio con percorsi gastronomici, stand artigianali, esposizioni artistiche e iniziative culturali diffuse. I visitatori potranno degustare il tradizionale pane di Rogliano, scoprire i vini del Savuto e passeggiare tra vicoli e piazzette trasformati in spazi dedicati alla creatività e alla socialità.

L'appuntamento con i 99 Posse si candida così a diventare uno dei momenti simbolo dell'edizione 2026 di Ri.Cuti, confermando la volontà degli organizzatori di coniugare cultura popolare e grandi eventi musicali per raccontare una Calabria capace di innovare senza rinunciare alle proprie radici.

Per una notte, il borgo di Cuti diventerà il punto d'incontro tra la tradizione del Savuto e una delle voci più rappresentative della musica indipendente italiana. Un connubio che promette di richiamare pubblico da tutta la Calabria e oltre.