L’animale ha mangiato troppa frutta che è successivamente fermentata nel suo stomaco portandolo a un’ubriacatura. Soccorso dai volontari
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Una storia curiosa e decisamente fuori dall’ordinario arriva dall’Appennino modenese, dove un tasso è stato soccorso in condizioni che, a un primo sguardo, avevano fatto temere il peggio. L’animale giaceva a terra immobile, privo di forze e apparentemente in grave difficoltà. In realtà, la causa del suo stato non era una malattia né un investimento, ma un’insolita abbuffata.
A intervenire sono stati i volontari del Centro fauna selvatica “Il Pettirosso”, che hanno preso in carico l’animale per accertamenti veterinari. Gli esami hanno escluso traumi o patologie: il tasso aveva semplicemente mangiato una quantità eccessiva di fichi molto maturi, caduti al suolo nei boschi della zona.
I fichi, quando raggiungono un elevato grado di maturazione, possono fermentare naturalmente. Una volta ingeriti in grandi quantità, la fermentazione continua nello stomaco producendo alcol. È così che il tasso, soprannominato ironicamente “Pignoletto” dai volontari, si è ritrovato in uno stato paragonabile a una vera e propria intossicazione alcolica.
I veterinari parlano di un quadro simile a quello che, negli esseri umani, viene definito coma etilico: forte torpore, riflessi rallentati e incapacità di muoversi. Per precauzione l’animale è stato tenuto sotto osservazione per alcuni giorni, idratato e lasciato riposare in un ambiente tranquillo.
Fortunatamente, con il passare del tempo, Pignoletto ha smaltito gli effetti della “sbronza” naturale, recuperando completamente le sue normali funzioni. Dopo circa una settimana di cure, il tasso è stato rimesso in libertà nel suo habitat.
Una vicenda che strappa un sorriso, ma che ricorda anche quanto la natura sappia essere imprevedibile, persino quando si tratta di… frutta di stagione.


