Con la presentazione delle liste, a Casali del Manco il posizionamento delle truppe è ormai chiaro. La lunga fase di avvicinamento alla campagna elettorale ha portato continui ribaltoni, ma non ha innescato il meccanismo delle primarie tanto caro al Pd (provinciale). In campo ci sono tre liste, correranno per la poltrona di sindaco Francesca Pisani, Ippolito Morrone e Stefania Rota.

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Casali del Manco, chi sta con Pisani

I democrat locali non hanno avuto dubbi, dal primo giorno, su chi puntare. Da un’assemblea, a cui ha partecipato anche la presidente della federazione Maria ocanto, è saltato fuori subito il nome di Francesca Pisani, vicesindaca dell’amministrazione uscente targata Nuccio Martire. In extremis ha stretto la mano al gruppo che avrebbe voluto un impegno diretto di Salvatore Iazzolino ed ha inserito dei nomi di “Voci in Cammino” nella sua lista. Con il “Movimento Presila Unita”, le tre anime hanno sottoscritto un patto per la ricostituzione del centrosinistra cittadino.

Dal canto suo, l’ex primo cittadino di Casole Bruzio si è sfogato sui social. «Grande è la confusione sotto il cielo, la mia presenza è di troppo – ha scritto dopo la rottura con Ippolito Morrone e Oliverio -. Per questa ragione mi defilerò dalla competizione elettorale prossima per contribuire a ricomporre la frammentazione e lasciare liberi i componenti dell’associazione di scegliere serenamente come orientarsi. Ho tentato fino all’ultimo istante di produrre questo stesso risultato in modo più appropriato, mettendo la mia candidatura su vari tavoli. Non ci sono riuscito e di questo faccio mea culpa».

Il ticket tra Ippolito Morrone, Marco Oliverio e… il M5S

La candidatura a sindaco di Ippolito Morrone nasce a margine di lunghi confronti, clamorosi colpi di scena e la classica cosa di veleni. La certezza è che al suo fianco ci sarà Marco Oliverio, già sindaco di Pedace. Quella di Spazio e Futuro, per l’aspirante primo cittadino «è una proposta credibile e inclusiva in grado di riportare la buona politica. Competenza e visione – ha detto – si accompagnano alla consapevolezza di avere messo in campo una squadra in grado di rappresentare al meglio le istanze dei cittadini».

Ippolito Morrone, a testimonianza di come nel Partito Democratico la scelta di Pisani non sia stata condivisa del tutto dalla federazione provinciale, si è accompagnato con Nicola Adamo proprio sabato ad un’iniziativa democrat sull’Autonomia differenziata. In più gode dell’appoggio, certificato dalla presenza di Pietro Marasco in lista, del Movimento 5 Stelle.

Il centrodestra su Rota, ma Staine dice no

Pur essendo una lista civica, la candidatura di Stefania Rota strizza l’occhio agli elettori di centrodestra. Ha incassato in autonomia il sostegno dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, di esponenti di Fratelli d’Italia, ma non di tutta la Lega. Se da un lato la parlamentare Simona Loizzo ne avrebbe sposato le istanze, dall’altra l’assessore regionale a Welfare e Trasporti Emma Staine non lo ha fatto.

«Faccio appello – disse Stefania Rota al momento della scesa in campo – ai cittadini tutti per avere la loro fiducia, in quanto sono determinata nel perseguimento di un obiettivo comune che è solo e soltanto quello di generare lo sviluppo di Casali del Manco. Attendo i vostri contributi in energie e in idee, certa che solo collaborando e lavorando insieme riusciremo a costruire un futuro migliore. Abbiamo a disposizione le risorse del PNRR e non possiamo rischiare che vadano disperse essendo l’unica occasione che può veramente cambiare le sorti della nostra comunità».

«Casali del Manco – concluse – deve diventare un punto di riferimento per tutta l’area urbana di Cosenza e guidare un territorio che non può essere diviso da fazioni e ideologismi. Con questo spirito ho accettato di candidarmi, nella consapevolezza di poter rappresentare le esigenze di cambiamento che non possono più essere deluse».