Agevolazioni fiscali per le nuove aperture, un fondo comunale e un registro dei locali sfitti. Sono alcune delle misure che i Comitati di Futuro Nazionale di Corigliano-Rossano chiedono all’amministrazione guidata da Flavio Stasi per contrastare la chiusura dei negozi e sostenere il commercio di prossimità.

La proposta è articolata in sette punti e punta all’approvazione di un regolamento comunale che estenda gli interventi dai due centri storici alle principali strade commerciali degli scali e di Schiavonea.

Il documento è firmato dai referenti Giovanni Antoniotti, Maria Lores Laera, Giovanni Dima, Giuseppe Falbo e Daniele Spataro, che si dichiarano disponibili a illustrarlo in commissione consiliare.

L’allarme sulle chiusure nei centri storici e negli scali

I comitati descrivono una situazione di crescente difficoltà lungo via Nazionale, nelle aree urbane di Rossano Scalo e Corigliano Scalo, oltre che nei centri storici, in viale Margherita e in viale Salerno a Schiavonea.

La nota riporta anche le valutazioni dell’Associazione Commercianti Territorio, contattata da Antoniotti. Secondo il rappresentante locale Vincenzo Natozza, nel centro storico di Corigliano le attività sarebbero scese dalle circa cinquanta di quattro o cinque anni fa alle venticinque attuali.

Natozza teme ulteriori chiusure nei prossimi due o tre anni e un aggravamento della crisi sull’intero territorio in assenza di interventi strutturali.

«Quando chiude un negozio non si perde solo un’attività economica, si perde un presidio di servizio, di relazione sociale e di sicurezza», sottolineano i comitati.

Un regolamento per il commercio di prossimità

Futuro Nazionale propone un “Regolamento Corigliano-Rossano per la Tutela del Commercio di Prossimità”, richiamando come riferimento l’esperienza di Siena. Secondo quanto riportato nel comunicato, il Consiglio comunale senese ha approvato il 6 ottobre una mozione per estendere a tutto il territorio gli incentivi previsti dal regolamento dedicato alle attività del centro storico.

La richiesta rivolta a sindaco e Consiglio comunale di Corigliano-Rossano è di costruire un insieme di misure che sostenga sia l’apertura sia il mantenimento delle attività nelle zone maggiormente esposte allo svuotamento commerciale.