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Un primo “abboccamento” utile a guardarsi negli occhi, dopo settimane, mesi di semi-silenzi, parole spifferate, equivoci e strategie, con l’aggravante del tempo che – inesorabilmente – passa, a tutto vantaggio dell’avversario. Come se, dallo sguardo distratto degli addetti ai lavori – partiti, papabili candidati, coalizioni – le elezioni amministrative di Corigliano Rossano fossero lontane anni luce ed invece le urne apriranno tra poco più di cento giorni.
Ad oggi a Corigliano Rossano si registra una sola certezza: la ricandidatura del sindaco uscente supportato da una coalizione di centrosinistra formata da Verdi, Sinistra Italiana, socialisti e diversi movimenti civici e la costola di minoranza del Partito democratico a trazione stasiana ma non “riconosciuto”.
Dall’altro lato della staccionata, invece, il centrodestra è al momento solo poco più che un’idea. Forza Italia, Fratelli d’Italia ed Azione, dopo tanto tempo, questa mattina si sono incontrati per un primo, vero, incontro, propedeutico ad altri che serviranno a decifrare il perimetro della coalizione ed il – o i – candidati a sindaco. Sì, perché la primissima sensazione di chi ha partecipato al rendez-vous è che il centrodestra di ispirazione regionale, quello che sostiene Roberto Occhiuto a Palazzo Campanella, non troverà una replica in città.
È probabile quindi, che il canonico centrodestra – Fi-Fdi-Lega-centristi – si presenterà con un proprio candidato mentre Azione imboccherà altre vie, quelle del terzo polo, a quanto pare col Partito democratico, quello “vero” detentore del simbolo, ed alcuni movimenti civici come Civico&Popolare di Gino Promenzio.
I papabili candidati sindaco
Il centrodestra ordinario, insomma, non dovrebbe deflagrare proprio a Corigliano Rossano – nonostante si sia parlato abbondantemente in questi ultimi giorni di un scorporo di Forza Italia in direzione Azione e gli altri – anche perché sarebbe un “unicum” in Italia ed i vertici, a tutti i livelli, potrebbero non consentirlo per questioni corporativiste.
Nei mesi scorsi, sempre a proposito di papabili candidati sindaco, si erano fatti i nomi di Pasqualina Straface – sempre più restia a candidarsi – e Giuseppe Turano di Forza Italia, di Orazio Longo, Giovanni Dima e addirittura di Ernesto Rapani di Fratelli d’Italia. In effetti il senatore potrebbe scendere in campo in prima persona qualora si mutuasse a Corigliano Rossano il “modello Catanzaro”. Nel 2022, notando poca chiarezza nella coalizione “classica” di centrodestra nel capoluogo, Fratelli d’Italia aveva poi deciso di concorrere in autonomia candidando Wanda Ferro, attuale sottosegretaria all’Interno. Non è, dunque, da escludere che il partito di Giorgia Meloni definisca la stessa linea di condotta anche da queste parti se dovesse intravedere crepe nella tenuta della coalizione.
Nell’ambito del terzo polo, invece, sembra ormai deciso che il candidato dovrà essere di Corigliano, come contraltare al primo sindaco della di Corigliano Rossano – Stasi – “nato” a Rossano, ammesso che contino ancora i campanili più che la meritocrazia, la preparazione, l’esperienza e le doti e le virtù di chi concorre a indossare la fascia tricolore ed a rappresentare la terza città della Calabria. I nomi? L’ex vicesindaco di Stasi, Claudio Malavolta e Mattia Salimbeni di Azione più qualche esponente della società civile come, ad esempio, Luigi Muraca, primario del reparto di Medicina dello spoke di Corigliano Rossano.
Il coup de théâtre
Queste, dunque, le sensazioni di chi ha partecipato al summit di questa mattina. E se – invece – si deciderà di concorrere tutti insieme? La ragione, le motivazioni, la legge dei grandi numeri farebbero propendere per un grande, secondo polo, con dentro il centrodestra canonico, Azione, Civico&Popolare, il Pd più altri movimenti. L’obiettivo minimo? L’anatra zoppa, ovvero Stasi sindaco ma con la maggioranza dei consiglieri comunali suoi avversari, che potrebbe rendere ingovernabile la città con tutte le conseguenze del caso. Insomma, la coalizione “tutti contro Stasi” potrebbe non essere fantapolitica. Ancora qualche giorno, probabilmente entro fine febbraio, e sarà svelato l’arcano.

