Sarà Giovanna Allegrini l’ospite del secondo appuntamento di “Immagina Cosenza – Conversazioni per costruire il domani”, il percorso di ascolto e confronto promosso da Giacomo Mancini. L’incontro è in programma martedì 13 ottobre alle 18.30, nella sala conferenze dell’Hotel Royal, in via delle Medaglie d’Oro 1.

Dopo l’esordio al CineTeatro Universal, nel cuore del centro storico, l’iniziativa si sposta nel centro cittadino, proseguendo il suo carattere itinerante con l’obiettivo di attraversare quartieri e luoghi diversi della città.

Laureata in Economia Aziendale e con un master in Marketing, Allegrini ha maturato esperienze professionali all’estero e nel settore della moda, lavorando anche per Dolce & Gabbana. È cofondatrice e CEO di Take Mi Home, startup attiva nei servizi di bellezza e benessere a domicilio a Milano e in altre città italiane.

La sua esperienza sarà il punto di partenza per un confronto sulle difficoltà che incontra chi vuole trasformare un’idea in un’impresa e sulle condizioni necessarie per creare nuove opportunità a Cosenza.

«Ogni partenza è una perdita di energie e competenze»

Al centro della conversazione ci saranno il lavoro, l’emigrazione dei giovani e la capacità della città di attrarre persone, professionalità e investimenti.

«Cosenza perde quasi 500 abitanti ogni anno. È un segnale che deve interrogarci sul futuro della città. Quando qualcuno parte perché qui non trova opportunità, perdiamo energie, competenze e legami», afferma Mancini.

Da qui l’obiettivo indicato dall’iniziativa.

«Noi abbiamo un obiettivo chiaro: rendere Cosenza attrattiva. Chi vuole lavorare, investire o trasformare un’idea in un’impresa deve trovare servizi efficienti, regole chiare e un’amministrazione capace di agevolarlo e accompagnarlo».

Mancini insiste soprattutto sulla necessità di superare una narrazione fondata sul sacrificio di chi sceglie di restare.

«Non possiamo chiedere ai giovani di restare per sacrificio: dobbiamo offrire loro ragioni concrete per costruire qui il proprio futuro. Restare deve essere un’opportunità, tornare deve essere possibile e venire deve diventare una scelta».

Dopo la prima conversazione con l’architetto Giovanni Multari, il percorso prosegue dunque con un focus sul rapporto tra città, lavoro e iniziativa imprenditoriale. Anche questo secondo appuntamento sarà aperto agli interventi, alle esperienze e alle proposte del pubblico.