L’idea nasce dal rapporto con Sole, il cane che da dieci anni vive con la sua famiglia. Il progetto punta a creare una struttura cittadina di riferimento e a sostenere chi incontra difficoltà nel sostenere le spese veterinarie
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Parte da Sole, il cane che da dieci anni vive con la sua famiglia, il nuovo intervento di Giacomo Mancini, candidato a sindaco di Cosenza. Da un racconto personale nasce però una proposta destinata alla città: realizzare a Cosenza un Ospedale Veterinario Comunale.
«Chi vive con un animale sa che, dopo poco tempo, smette di considerarlo semplicemente un cane o un gatto. Diventa uno di famiglia. E quando uno di famiglia si ammala, vuoi poter fare tutto ciò che è necessario per curarlo. Ma non sempre tutti possono permetterselo».
È da questa considerazione che prende forma il progetto al quale Mancini sta lavorando: una struttura veterinaria cittadina capace di offrire servizi di cura e, allo stesso tempo, rappresentare un sostegno per le famiglie che hanno maggiori difficoltà ad affrontare le spese.
«Una visita, un esame diagnostico, una terapia o un intervento per i nostri amici a quattro zampe possono comportare costi importanti – sottolinea Mancini –. È un problema che assume anche una dimensione sociale. Noi vogliamo dare una risposta e stiamo già lavorando per capire come costruirla nel modo migliore».
Costi, servizi e modello di gestione
Il progetto è ora nella fase di definizione. Sul tavolo ci sono i costi, le risorse necessarie, i servizi da garantire e il modello di gestione della futura struttura.
Per questo, spiega Mancini, è stato avviato un confronto con chi opera quotidianamente nel settore.
«Stiamo ascoltando veterinari, associazioni e volontari per individuare il modello più efficace e sostenibile e costruire una soluzione seria e realizzabile».
«Una comunità si prende cura anche degli animali»
La proposta viene inserita in una visione più ampia della qualità della vita urbana.
«Quando parliamo della qualità della vita di una città – conclude Mancini – non possiamo pensare soltanto alle strade, alle piazze e agli edifici. Una comunità si riconosce anche dalla capacità di prendersi cura delle persone e degli animali che condividono con loro la vita quotidiana. È questa la Cosenza di domani che vogliamo costruire».

