Due giornate di confronto per discutere del futuro della regione, con particolare attenzione alle aree interne, alla tutela dell’ambiente, alla giustizia territoriale e al ruolo delle amministrazioni locali
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Il 23 e 24 ottobre tra Rende e San Giovanni in Fiore, dibattiti con ospiti, alleati e amministratori. I portavoce regionali di Europa Verde e Sinistra Italiana/Avs: «Senza servizi, trasporti e opportunità di lavoro, i paesi si svuotano. Difendere queste comunità significa difendere il futuro dell’intera Calabria».
«La Calabria che vogliamo non può fermarsi alle città più grandi, alle coste e ai territori che hanno già infrastrutture e servizi. Deve ripartire anche dalle comunità che perdono abitanti, che resistono nonostante le difficoltà, dai luoghi in cui vivere è diventato più complicato perché mancano collegamenti, presìdi sanitari, opportunità di lavoro e servizi essenziali. È da questa convinzione che nasce la prima festa regionale di Alleanza Verdi Sinistra Calabria, in programma venerdì 23 e sabato 24 ottobre tra Rende e San Giovanni in Fiore. Due giornate di confronto politico e iniziativa pubblica per discutere del futuro della regione, con particolare attenzione alle aree interne, alla tutela dell’ambiente, alla giustizia territoriale e al ruolo delle amministrazioni locali. Quando parliamo di aree interne, non definiamo una parte marginale della Calabria ma una porzione fondamentale della nostra regione, delle persone che la abitano, del patrimonio ambientale che custodisce e delle comunità che continuano a tenerla viva. Non possiamo accorgerci di questi territori soltanto quando chiude un'attività, quando una scuola rischia di sparire o quando un paese perde un altro pezzo della propria popolazione».
«Lo spopolamento non si combatte chiedendo alle persone di restare per amore della propria terra, come se la buona volontà potesse sostituire i servizi che mancano. Per restare bisogna poter lavorare, curarsi senza affrontare viaggi interminabili, accompagnare i figli a scuola e raggiungere un posto di lavoro con trasporti adeguati. Se tutto questo diventa un'impresa, prima o poi anche chi vorrebbe restare è costretto ad andarsene».
È quanto sostengono Giuseppe Campana e Fernando Pignataro, portavoce regionali di Europa Verde e Sinistra Italiana/AVS Calabria, che individuano proprio nella distanza tra le esigenze quotidiane dei cittadini e le politiche pubbliche uno dei nodi da affrontare nel presentare la prima festa regionale di Avs, dal titolo “Terra!”.
Il programma
La festa prenderà il via venerdì 23 ottobre al DAM, l'edificio polifunzionale dell'Università della Calabria, a Rende. Alle 10.45 è in programma il dibattito «Palestina, oltre il silenzio», dedicato al rapporto tra storia, diritto e libertà di espressione, alla definizione di antisemitismo, alla censura e allo spazio del dibattito pubblico sulla questione palestinese.
Alle 12 si terrà la conferenza stampa di presentazione delle iniziative di «Terra!» e delle proposte politiche di Alleanza Verdi e Sinistra. Saranno presenti Enrico Panini, responsabile degli Enti locali nella segreteria nazionale di Sinistra Italiana, e Luca Boccoli, co-portavoce nazionale dei Giovani Europeisti Verdi.
Nel pomeriggio, alle 15, l'iniziativa si sposterà a San Giovanni in Fiore, dove è prevista una passeggiata ecologica accompagnata da una discussione itinerante sul cambiamento climatico. Un modo per portare il confronto fuori dalle sale e misurarsi direttamente con il territorio, le sue risorse e le fragilità che richiedono politiche ambientali concrete.
La seconda giornata si svolgerà sabato 24 ottobre all'agriturismo Tenuta Torre Garga, a San Giovanni in Fiore, e sarà interamente dedicata alle prospettive di sviluppo della Calabria e al futuro delle aree interne.
Alle 10.30 si discuterà di «Dalle aree interne alla Calabria intera: un nuovo modello di sviluppo fondato sulla cura del territorio», con una tavola rotonda alla quale parteciperanno rappresentanti delle parti sociali, operatori e stakeholder. Al centro del confronto ci sarà la possibilità di costruire un modello economico capace di valorizzare le risorse locali, sostenere le comunità e coniugare tutela ambientale e sviluppo.
Alle 11.45 il tema sarà quello del passaggio «Dallo spopolamento alla giustizia territoriale», con una riflessione sulla necessità di riconoscere, sostenere e remunerare i benefici ambientali garantiti dalle aree interne calabresi. La tavola rotonda coinvolgerà esponenti dei partiti politici.
Dopo la pausa pranzo, i lavori riprenderanno alle 15 con due momenti di approfondimento. La prima parte, «La Calabria non è un vuoto a perdere: aree interne, servizi ecosistemici e il protagonismo dei Comuni», sarà dedicata al valore ambientale, sociale ed economico di territori troppo spesso considerati soltanto in termini di costi e difficoltà.
La seconda parte, «Ruolo dei sindaci e degli amministratori, una nuova agenda per la Calabria», metterà al centro il contributo degli enti locali e la necessità di costruire una strategia regionale che coinvolga direttamente chi ogni giorno si confronta con i problemi delle comunità.

