Il consigliere comunale sminuisce le dichiarazioni del primo cittadino che incontrando i giornalisti ha illustrato i risultati del lavoro svolto nei primi mesi di consiliatura
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«Le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco, a oltre sei mesi dall’insediamento, impongono una riflessione che va oltre il merito dei singoli annunci e investe direttamente il metodo di governo della città. Unione dei Comuni: nessun dibattito, solo narrazione Sull’Unione dei Comuni si registra un dato difficilmente contestabile: l’assenza totale di un vero dibattito in Consiglio comunale e nelle Commissioni». È quanto dice il consigliere comunale di Rende Marco Ghionna nel commentare la dichiarazioni rilasciate dal sindaco Sandro Principe che ieri ha inteso incontrare i giornalisti per illustrare il lavoro svolto nei primi mesi della sua amministrazione.
«Un tema strategico viene affrontato senza confronto istituzionale, sostituito da narrazioni giornalistiche prive di contraddittorio sui nodi reali: governance, equilibrio tra Comuni, obiettivi di sviluppo dell’area vasta. Unione significa condivisione di intenti e parità decisionale, non imposizione mascherata da rilancio del ruolo di Rende. Si percorre, paradossalmente, lo stesso metodo che lo stesso Sindaco ha contestato in passato sul tema della Fusione. Parco Robinson: comunicazione folkloristica Bene il finanziamento per il Parco Robinson. Molto meno il modo di comunicarlo.
La questione non riguarda una battuta, ma l’impostazione di fondo. L’idea di reintrodurre animali nel Parco Robinson richiama un modello superato, più vicino a una logica da zoo che a una moderna concezione di spazio pubblico, educazione ambientale e benessere animale. Ridurre questo rilievo a un riferimento a “galline e non tigri” banalizza in maniera sgarbata un tema serio e non risponde alle domande poste su gestione, sostenibilità e sicurezza. Innovazione e Università: slogan senza politiche. L’ironia sulla “Silicon Valley” non può sostituire le politiche pubbliche.
La presenza di una singola eccellenza come NTT Data non trasforma automaticamente Rende in un distretto tecnologico: senza un piano di infrastrutturazione digitale e di integrazione reale tra pubblica amministrazione, Università della Calabria e sistema produttivo, l’innovazione resta uno slogan.
A rendere poco credibile questa narrazione è un fatto oggettivo: il Comune non ha nemmeno aggiornato il proprio Manuale di gestione documentale e digitale, obbligatorio per legge. Senza una PA digitalmente strutturata, parlare di innovazione resta uno slogan. PSC: dati mancanti e metodo inaccettabile Sul Piano Strutturale Comunale emergono criticità profonde.
Si ipotizza edificabilità su aree oggi sportive senza una chiara analisi tecnica pubblica. Ma soprattutto non è mai stato chiarito quanto edificabile residuo abbia oggi Rende, dato essenziale per qualsiasi pianificazione responsabile. I dubbi sollevati sono stati liquidati senza confronto, riducendo il Consiglio comunale a sede di mera ratifica e svuotando le Commissioni del loro ruolo.
Viabilità: decisioni calate dall’alto senza un minimo di confronto. Lo stesso metodo si ripete sulla viabilità: ordinanze comunicate a posteriori, assenza di dialogo con cittadini e operatori, soluzioni imposte. Un approccio che rischia di replicarsi anche a Quattromiglia e che nel medio periodo produce un percorso amministrativo debole e politicamente mediocre.
Amministrare una città complessa come Rende significa governare con metodo, dati e confronto, non con slogan e narrazioni autoassolutorie. Il rispetto istituzionale, pur nelle diversità di vedute, non è mai mancato da parte nostra; ciò che oggi manca è la sua reciprocità e la volontà di confrontarsi. Marco Ghionna Consigliere Comunale Rende

