Il sindaco di Cosenza appoggia la proposta del consigliere regionale Orlandino Greco e rilancia il potenziamento della SP45: «Servono collegamenti sicuri per contrastare isolamento e spopolamento».
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Il tema delle infrastrutture viarie continua a rappresentare una delle principali criticità strutturali della Calabria, con ricadute particolarmente pesanti nelle aree interne della provincia di Cosenza. Qui, i collegamenti tra i comuni dell’entroterra e le zone costiere risultano spesso obsoleti, insicuri e inadeguati alle esigenze di mobilità di cittadini, imprese e amministrazioni locali. Una situazione che, da anni, contribuisce all’isolamento di vaste porzioni di territorio e frena lo sviluppo economico, sociale e culturale dell’intera regione.
In questo quadro, secondo il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, diventa indispensabile sostenere con determinazione ogni iniziativa capace di colmare il divario infrastrutturale che penalizza la Calabria. Tra queste rientra la proposta avanzata dal consigliere regionale Orlandino Greco, relativa alla realizzazione della cosiddetta “Strada dei Bruzi”, progetto nato – viene sottolineato – da un confronto istituzionale e politico avviato da tempo e inserito in una visione strategica di medio-lungo periodo per il miglioramento dell’accessibilità territoriale.
Un’idea progettuale che ha già raccolto consensi sul territorio, a partire dal plauso espresso dal sindaco di Cerisano, Lucio Di Gioia, che ha rilanciato anche la necessità di potenziare la strada provinciale SP45. Un’arteria storica che, oltre alla funzione viaria, presenta una forte vocazione paesaggistica e turistica e che, secondo Caruso, merita da tempo un intervento di valorizzazione strutturale.
Il rafforzamento delle infrastrutture viene letto anche come elemento chiave per migliorare il collegamento con la città capoluogo. Cosenza, definita dal primo cittadino “luogo simbolo dell’identità storica e culturale del territorio”, custodisce un patrimonio artistico che va dal centro storico – tra i più antichi e suggestivi della Calabria – fino al MAB, il Museo all’Aperto Bilotti, espressione di una visione culturale contemporanea capace di dialogare con la tradizione. Rendere più agevole l’accesso al capoluogo significa, in questa prospettiva, consentire una fruizione più ampia e inclusiva di questo patrimonio, anche da parte delle comunità dei borghi e delle aree interne.
Le infrastrutture, viene rimarcato, non rispondono soltanto a esigenze di collegamento, ma possono diventare un vero e proprio volano per nuove politiche turistiche. Migliori strade e collegamenti più sicuri favoriscono un turismo lento e sostenibile, in grado di valorizzare il patrimonio storico, culturale, enogastronomico e ambientale delle comunità locali, rendendo i borghi più accessibili e attrattivi.
Investire nella realizzazione di nuove arterie e nel miglioramento di quelle esistenti significa, inoltre, creare condizioni concrete per contrastare lo spopolamento delle aree interne, incentivare nuove attività economiche, sostenere l’occupazione e rafforzare l’identità dei territori.
Da qui l’appello del sindaco di Cosenza a un’azione istituzionale condivisa: solo attraverso una programmazione infrastrutturale seria, coordinata e di lungo respiro – afferma – proposte come quelle avanzate dal consigliere Greco e dal sindaco Di Gioia potranno tradursi in interventi concreti. Un passaggio ritenuto fondamentale per garantire alla Calabria uno sviluppo equilibrato e orientato al futuro, capace di coniugare mobilità, sicurezza, turismo e qualità della vita per le generazioni presenti e future.

