Accuse di immobilismo, vuoti di governo e servizi in crisi: cade la maggioranza, si apre una nuova fase politica
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La scena politica di Villapiana viene scossa da un atto che segna un punto di non ritorno. Otto consiglieri comunali hanno infatti annunciato le proprie dimissioni irrevocabili, aprendo ufficialmente una crisi istituzionale che mette in discussione la tenuta dell’intera amministrazione.
La decisione, spiegano in una mozione formale, nasce dalla constatazione di una “prolungata fase di immobilismo amministrativo” attribuita alla guida politica del sindaco Vincenzo Ventimiglia, che avrebbe compromesso il corretto funzionamento dell’ente, la capacità decisionale del Consiglio comunale e l’efficacia delle politiche a favore della comunità. I firmatari parlano di una mancanza di visione organica e coerente sui principali temi della cosa pubblica, con una conseguente frammentarietà dell’azione amministrativa e l’assenza di una reale pianificazione strategica.
A rendere ancora più grave il quadro, secondo i consiglieri dimissionari, è la vacanza da mesi di ruoli chiave come il Presidente del Consiglio comunale, il Vicepresidente e un Assessore, una situazione che determinerebbe una “perdurante mancanza di agibilità governativa e istituzionale”, incidendo sulla regolarità dei lavori consiliari e sull’equilibrio dei poteri.
Nel documento viene inoltre puntato il dito contro l’inerzia nella gestione della Business and Services Villapiana S.r.l., la società in house del Comune, chiamata a garantire servizi essenziali sul territorio. «L’atteggiamento di mancata assunzione di responsabilità», si legge, avrebbe prodotto servizi deficitari e una mancata tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini che ne sono destinatari.
I consiglieri ricordano di aver avanzato nel tempo proposte, richieste di chiarimento e tentativi di confronto, anche sulla gestione delle società partecipate e sui principali ambiti di intervento pubblico. Tuttavia, l’assenza di una programmazione concreta e di una reale volontà di coinvolgimento istituzionale avrebbe fatto venir meno il rapporto di fiducia politica e amministrativa con il sindaco.
Da qui la scelta di non poter più sostenere un primo cittadino ritenuto non in grado di garantire una guida “efficace, autorevole e funzionale agli interessi dell’ente”, con le condizioni politiche e istituzionali per la prosecuzione del mandato giudicate ormai compromesse.
Le dimissioni sono state sottoscritte da Paolo Montalti, Felicia Favale, Rita Portulano, Ilaria Costa, Maria Valentina Calà, Domenico Muscolini, Angela Aurelio e Michelina Dramisino, che dichiarano di agire “a difesa e nell’interesse del Comune, delle sue partecipate e dell’intera comunità”, con l’obiettivo di restituire ai cittadini una nuova amministrazione fondata su trasparenza, efficienza, legalità e partecipazione democratica.

