Apre Vibo Valentia e chiude Catanzaro. È piuttosto serrato il timing che Azienda Zero si è imposta per portare a casa senza eccessivi contraccolpi il trasferimento di funzioni e personale del servizio 118. La competenza dovrà completamente transitare dalle aziende sanitarie provinciali all’ente di governance entro la fine dell’anno. È questo il progetto illustrato questa mattina dal dg Gandolfo Miserendino nel corso del primo incontro con le delegazioni sindacali della dirigenza e del comparto.

Trattativa che ha già fatto registrare qualche strappo con le organizzazioni sindacali, non tutte convocate al tavolo perché non firmatarie del contratto collettivo nazionale del comparto. Assenti al secondo incontro la Cgil e la Uil mentre sotto, nel piazzale della Cittadella, l’Usb in protesta perché anch’essa esclusa dalle trattative.

Il piano, esposto per ora solo in forma generica, prevede il trasferimento di 1.244 unità di personale tra medici, infermieri e amministrativi che prestano servizio nell’emergenza-urgenza. Nello specifico, lo spostamento coinvolge tre direttori di struttura complessa, 120 dirigenti medici, 74 medici convenzionati, 567 infermieri, 432 autisti di ambulanza, 45 operatori del numero unico 112, due dirigenti amministrativi e un coadiutore amministrativo.

Tutti attualmente dipendenti delle cinque aziende sanitarie provinciali che transiteranno nel nuovo ente di governance secondo un calendario già definito. Si inizierà dall’Asp di Vibo Valentia, il passaggio di funzioni e personale è previsto dall’inizio di febbraio fino a metà marzo. Quindi sarà la volta dell’Asp di Cosenza, da inizio marzo a fine maggio. Poi toccherà all’Asp di Reggio Calabria, da inizio maggio a fine luglio. La quarta azienda coinvolta sarà l’Asp di Crotone, da metà giugno a fine agosto. Infine, l’Asp di Catanzaro da metà agosto a metà ottobre.

Il processo dovrà concludersi entro la fine dell’anno ma, secondo alcune organizzazioni sindacali, la procedura è ancora piuttosto nebulosa, soprattutto per quel che concerne gli aspetti contrattuali e le effettive modalità di trasferimento del personale. I precedenti trasferimenti di funzioni – informatizzazione e digitalizzazione e gestione e reclutamento del personale - ad esempio, sono avvenuti su base di adesione volontaria. I dipendenti afferenti alla competenza avocata sono stati convocati e selezionati.

Da quanto emerso dal confronto mattutino, ciò dovrebbe avvenire anche per il servizio d’emergenza-urgenza, includendo quindi la possibilità di scelta. Inoltre, rassicurazioni sarebbero state fornite sul mantenimento del personale sul territorio di assegnazione con possibilità di rientro nell’Asp di provenienza in caso di inidoneità. In ogni caso, un quadro giuridico più esaustivo sarà delineato nel corso delle successive riunioni.

Al termine dell’incontro il sindacato Nursing Up ha espresso particolare soddisfazione. «L’incontro è risultato chiarificatore rispetto alle modalità operative e alle tempistiche. È stato illustrato un cronoprogramma che prevede, come atto preliminare, una analisi giuridica della situazione attuale. A tale fase seguiranno, secondo quanto dichiarato dal direttore Miserendino, eventuali modifiche e integrazioni, con convocazioni a stretto giro per l’analisi dettagliata dei singoli argomenti, volte ad approfondire ogni singolo punto. Temi che verranno affrontati uno per uno in modo da costruite le procedure insieme con i sindacati.

Le modifiche da apportare saranno nell’interesse dei lavoratori, che devono essere riconosciuti nella professionalità e valorizzati per lo sforzo finora compiuto, ricercando al contempo le maggiori garanzie possibili per rendere il passaggio realmente appetibile scongiurando le paure finora alimentate, ha ribadito ancora Miserendino» conclude il sindacato.

Molte perplessità, invece, da parte della Uil Fpl, la sigla sindacale esclusa, insieme alla Fp Cgil, dalle trattative del comparto. L’organizzazione non ha espresso una aprioristica pregiudiziale nei confronti dell’accentramento della funzione, al contrario. Ma si è detta ugualmente scettica rispetto alle procedure di trasferimento del personale ribadendo la necessità di salvaguardare i diritti dei lavoratori e la trasparenza nei processi.

Parere negativo è stato espresso sulle trattativa e, nello specifico, sulle modalità di trasferimento del personale che, secondo il sindacato, non può in alcun modo avvenire in forma coatta ma necessariamente su base volontaria, così come già avvenuto per i precedenti trasferimenti avvenuti verso Azienda Zero.