Un albero di grandi dimensioni si spezza improvvisamente e finisce sulla carreggiata, nonostante l’assenza di condizioni meteorologiche particolarmente avverse. L’episodio avvenuto a Rende riapre la questione della manutenzione del verde pubblico e spinge la consigliera Stefania Galassi a chiedere chiarimenti all’Amministrazione comunale sulle attività di controllo effettuate sul patrimonio arboreo cittadino.

«È difficile non porsi una domanda davanti a quanto accaduto: come è possibile che un albero di queste dimensioni, in pieno giorno, con il sole e senza condizioni meteorologiche particolarmente avverse, possa spezzarsi improvvisamente in due e finire sulla carreggiata?», osserva Galassi.

Secondo la consigliera, quanto avvenuto non può essere considerato soltanto una fatalità. Occorre invece verificare quali fossero le condizioni della pianta e se l'esemplare fosse stato sottoposto ai controlli necessari per valutarne stabilità e stato di salute.

«Il verde pubblico rappresenta una ricchezza per la nostra città, ma proprio per questo deve essere gestito con attenzione e responsabilità», sottolinea Galassi, richiamando in particolare la necessità di controlli periodici sugli alberi di grandi dimensioni collocati lungo le strade e nelle aree maggiormente frequentate. Un eventuale cedimento, evidenzia, può infatti mettere a rischio automobilisti, motociclisti e pedoni.

L'episodio non avrebbe provocato conseguenze più gravi, ma proprio il pericolo potenziale diventa per Galassi il punto centrale della vicenda. La consigliera chiede quindi di sapere se sulla pianta fossero stati effettuati accertamenti e se rientrasse in un programma di manutenzione o monitoraggio.

«Non possiamo occuparci del verde pubblico soltanto dopo che un albero cade. La prevenzione deve venire prima dell’emergenza», afferma.

Da qui la richiesta rivolta all'Amministrazione comunale di fornire chiarimenti sulle procedure adottate per la manutenzione del patrimonio arboreo e di valutare una ricognizione complessiva degli alberi presenti lungo le principali arterie e nelle zone a maggiore frequentazione.

Per Galassi il tema va oltre il decoro urbano: «La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. La manutenzione del verde non è una questione di semplice decoro urbano: è una questione di sicurezza pubblica e, di conseguenza, una responsabilità politica».