La tutela del mare, ed in questo caso della prateria di posidonia oceanica che si estende nello specchio di mare – e oltre – di Calopezzati è una delle azioni che il sindaco Antonello Edoardo Giudiceandrea sta perseguendo sin dal suo insediamento. 

Ed in attesa che la Regione sblocchi un corposo finanziamento per un altro progetto già approvato nel 2017, in questo altro caso utile a salvaguardare l’arenile dall’erosione costiera ed il rinascimento della spiaggia – divenuto un problema sentito e stringente poiché il mare in alcune aree ha eroso lo spiaggia fino a raggiungere diverse abitazioni – nei giorni scorsi sono stati posizionati i primi due, di sedici, dissuasori della pesca a strascico di tipo “Tecnoreef”. 

Queste strutture, distribuite sul fondale in modo da rendere impraticabile la pesca a strascico in quella zona, hanno l’ulteriore funzionalità di diventare tane e nascondigli per i pesci e i molluschi. In questo modo sarà protetto il banco di posidonia oceanica presente davanti all’arenile di Calopezzati – come accennato – con immediati effetti sul ripopolamento e sulla conservazione della biodiversità. Le operazioni di posizionamento dei dissuasori sono coordinate da una ditta specializzata del Trentino-Alto Adige e termineranno nei primi giorni del mese di gennaio.